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Cattedrale di Noto, Cannata: “150 mila euro per il restauro degli altari. Un atto d’amore per la nostra terra”

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L’On. Luca Cannata interviene al trentennale del crollo della Cattedrale: “Questi monumenti sono la nostra identità e il motore del nostro indotto turistico”

Il 13 marzo 1996 resterà per sempre una ferita aperta nella memoria dei siciliani: il giorno in cui la cupola e la navata destra della Cattedrale di San Corrado vennero giù, travolte da un cedimento strutturale. Oggi, a trent’anni da quel tragico evento, la comunità di Noto celebra non solo la memoria, ma il completamento di un lungo percorso di ricostruzione con l’inaugurazione dei nuovi altari laterali.

All’evento hanno partecipato tra gli altri il Sindaco Corrado Figura,  il Vescovo di Noto, Mons. Salvatore Rumeo, e l’On. Luca Cannata.

Sono 150 mila euro le risorse destinate al restauro degli altari della Cattedrale di San Corrado di Noto, finanziamento ottenuto proprio grazie al sostegno dell’On.Luca Cannata, deputato nazionale e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.

«Non è solo un intervento di restauro — ha dichiarato Cannata — ma un vero e proprio atto d’amore verso la nostra terra. Quando don Maurizio Novello mi ha segnalato la situazione non ho esitato un secondo: gli altari erano dopo il crollo del 96 in cartongesso e necessitavano di essere ristrutturati».

Cannata ha ricordato anche il suo legame personale con la città:
«Conosco questa cattedrale, conosco questa città e conosco la festa di San Corrado da quando ero bambino. Mio padre è netino DOC, nato proprio il 19 febbraio, giorno del patrono e si chiama Corrado. Le feste di San Corrado le ho vissute da sempre».

«La Cattedrale di Noto — ha aggiunto — è patrimonio UNESCO, simbolo dell’identità siciliana e uno dei motori più forti di turismo e sviluppo per tutto il territorio. Investire nella tutela e nella valorizzazione di questi luoghi non è una spesa, ma il miglior investimento che possiamo fare».

«Sono orgoglioso di aver contribuito a questo intervento — conclude Cannata — e ringrazio don Maurizio e S.E. il vescovo Salvatore Rumeo e tutta la comunità di Noto per questa bellissima occasione di incontro».

Cannata ha poi allargato lo sguardo ai traguardi raggiunti per l’intera provincia:

  • Santuario della Madonna delle Lacrime (Siracusa): stanziati 2 milioni e 800 mila euro.

  • Convento dei Cappuccini (Siracusa): fondi per 900 mila euro.

  • Chiesa di Sant’Antonio (Buscemi): un contributo di 60 mila euro.

Non è mancata una stoccata alle polemiche apparse sui social riguardo l’uso di fondi pubblici per le chiese.

“Quando leggo critiche sugli investimenti per le opere ecclesiali – ha concluso l’On. Cannata – rispondo che stiamo investendo nel futuro. Questi monumenti sono la nostra identità e il motore del nostro indotto turistico. Unire fede, tradizione e sviluppo significa dare concretezza a un progetto di crescita per tutto il sud-est siciliano”.

In un clima di grande commozione, il Vescovo Rumeo ha poi sottolineato il valore simbolico di questa giornata, definendola una vera e propria “rinascita” che va oltre l’aspetto architettonico.

“Sono trascorsi trent’anni da quel lontano 13 marzo 1996 – ha dichiarato Mons. Salvatore Rumeo – e oggi siamo qui per consegnare alla città gli altari restaurati della navata destra, dedicati a San Corrado, a San Pietro, alla Madonna delle Grazie e alla Natività. È un cammino che parte da lontano e che oggi ci vede protagonisti di un momento straordinario: questa non è solo la Cattedrale del Vescovo, ma è la casa di tutti i netini”.

Il Vescovo ha espresso gratitudine per il lavoro certosino che ha permesso di sostituire le strutture provvisorie con opere definitive, restituendo al tempio la sua piena maestosità.

L’inaugurazione degli altari segna così la parola “fine” su una stagione di macerie, aprendo ufficialmente un nuovo capitolo per la bellezza e la spiritualità della Diocesi netina.

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