Stesso detenuto che aveva incendiato la cella colpisce agente con pugni e calci. OSAPP denuncia escalation violenza
Un episodio di violenza si è verificato questa mattina nel carcere di Noto, dove un detenuto ha aggredito fisicamente un ispettore superiore della polizia penitenziaria. L’agente è stato colpito con schiaffi, pugni e calci, rendendo necessario il ricovero ospedaliero per le cure del caso.
Il responsabile dell’aggressione è lo stesso detenuto che circa dieci giorni fa aveva appiccato il fuoco alla propria cella. Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha sfogato la propria frustrazione sull’ispettore perché ancora in attesa del trasferimento in un altro istituto, come da lui richiesto.
L’episodio rappresenta l’ennesimo caso di violenza contro il personale penitenziario registrato negli ultimi mesi. La situazione negli istituti di detenzione si sta deteriorando progressivamente, con aggressioni fisiche, minacce e insulti che sono diventati quasi quotidiani per gli agenti in servizio.
Il sindacato Osapp, attraverso il segretario provinciale Gisueppe Argentino, denuncia da tempo questa escalation di violenza senza ricevere risposte concrete dalle istituzioni competenti. L’organizzazione sindacale propone una soluzione specifica: la creazione di un istituto dedicato esclusivamente ai detenuti che ricorrono sistematicamente alla violenza.
“Basterebbe aprire una struttura specializzata dove trasferire tutti quei detenuti che utilizzano l’aggressione fisica come mezzo di comunicazione”, spiega Argentino. In questi centri potrebbero essere applicate regole più rigide e controlli rafforzati, con personale formato specificatamente per gestire situazioni critiche.
Nonostante i ripetuti appelli e le segnalazioni provenienti dal mondo penitenziario, le istituzioni ai vertici dello Stato sembrano non recepire la gravità della situazione. Gli episodi di violenza continuano a ripetersi senza che vengano adottate misure strutturali per proteggere il personale e ripristinare l’ordine all’interno delle carceri.










