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Noto, Centro per l’impiego: “ok” del consiglio al finanziamento da 629 mila euro

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L’aula approva all’unanimità la variazione di bilancio che permetterà di ristrutturare l’ex macello di via Fazzello con fondi PNRR

Il Consiglio comunale di Noto ha approvato all’unanimità la delibera che ratifica il finanziamento di 629 mila euro destinato alla riqualificazione dell’ex macello comunale in via Tommaso Fazzello. L’edificio, situato in una zona periferica della città, diventerà la nuova sede del centro per l’impiego, grazie ai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il sindaco, Corrado Figura, ha sottolineato l’importanza dell’intervento sia per il recupero di un immobile storico in stato di abbandono, sia per la rivalutazione di un’area dove l’amministrazione ha già investito nella riqualificazione del parco Emanuele Gabriele. L’operazione permetterà inoltre al Comune di risparmiare 90 mila euro annui attualmente destinati al canone di affitto della sede provvisoria del centro per l’impiego.

Il consigliere Leone, pur annunciando il voto favorevole del movimento Noto Nostra, ha evidenziato che il finanziamento originario di 750 mila euro è stato successivamente ridotto a 629 mila euro, a differenza di altri comuni siciliani che hanno mantenuto l’importo iniziale. Ha inoltre invitato l’amministrazione a prevedere adeguate aree di parcheggio e migliore viabilità pedonale per gestire l’aumento del traffico veicolare che deriverà dalla presenza degli uffici regionali, frequentati da 34 dipendenti.

La seduta è proseguita con la discussione sulla ricognizione delle partecipate comunali, un adempimento obbligatorio entro il 31 dicembre di ogni anno. Il consigliere Leone ha sollevato perplessità sull’esclusione dal perimetro di alcuni enti strumentali come l’Aspecon, il Consorzio Universitario, la Fondazione Teatro e l’Istituzione Musicale, citando a sostegno della sua tesi una recente deliberazione della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna.

Secondo Leone, la motivazione della delibera risulterebbe contraddittoria rispetto alla giurisprudenza contabile che prevede l’inserimento nella ricognizione non solo delle società di capitali, ma anche di aziende municipalizzate, istituzioni e fondazioni. L’ufficio finanziario del Comune ha confermato la legittimità dell’applicazione letterale della normativa, limitando la delibera alle sole società riportate nell’atto.

Dopo una sospensione e una conferenza dei capigruppo per approfondire la questione tecnica, l’atto è stato approvato con sette voti favorevoli, due astenuti e un voto contrario. Il consigliere Leone ha espresso voto negativo, ritenendo l’atto illegittimo e foriero di possibili conseguenze economiche per il bilancio comunale.

Il sindaco ha annunciato al Consiglio il parere favorevole del Genio Civile alla proposta del nuovo Piano regolatore generale, strumento urbanistico atteso da oltre trent’anni. Nelle prossime settimane il Consiglio comunale sarà chiamato ad adottare formalmente il piano, che dovrebbe rappresentare una svolta per lo sviluppo della città.

Il consigliere Formica ha comunicato ufficialmente la sua adesione a Fratelli d’Italia, confermando comunque l’appartenenza al gruppo civico Noto in Movimento. Ha inoltre presentato un’interrogazione sull’adozione da parte del Comune dei regolamenti per l’accesso civico semplice e generalizzato. Figura ha risposto che il segretario generale ha già predisposto il regolamento che sarà portato in approvazione a gennaio.

In chiusura di seduta, i consiglieri Leone e Tiralongo hanno presentato un’interrogazione urgente sul fenomeno del randagismo, segnalando episodi di aggressione ai danni di cittadini da parte di branchi di cani nelle zone dell’ospedale Trigona.

L’assessore Giocastro ha illustrato le iniziative già avviate dall’amministrazione in collaborazione con i veterinari dell’Asp, pur riconoscendo le difficoltà operative legate anche alla distruzione delle gabbie utilizzate per la cattura. I consiglieri hanno chiesto interventi più incisivi, campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali e sanzioni per chi alimenta i randagi contribuendo alla proliferazione del fenomeno.

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