La ditta che sta realizzando i lavori al parco urbano rischia il fallimento. Franzò (PD): “Scelleratezza e incompetenza”.
Sembrava una tranquilla e sonnecchiante seduta di consiglio comunale, quando in zona Cesarini arriva la bomba. Il Comune ha un debito esagerato con l’Enel (oltre 5,7 milioni riferito agli anni dal 2019 al 2023) – ma questo era già noto – e sono state pignorate somme per 2,4 milioni, fondi del Pnrr che avrebbero dovuto essere impignorabili.
Una vicenda grottesca venuta fuori durante la seduta di ieri sera, a seguito di una interpellanza del consigliere comunale Barbara Fronterrè, che ha chiesto all’amministrazione comunale notizie sul progetto del parco urbano e i relativi lavori. Da lì si è scoperchiato il vaso di Pandora. A rispondere alle domande del consigliere è stato il dirigente del settore economico e finanziario, Vincenzo Blundo, che ha confermato tutta la vicenda. Esistono due atti di pignoramento a cui il Comune non si è opposto, e che sono diventati esecutivi ad aprile.
Sono riferiti a debiti derivanti dal consumo di energia elettrica. Un mese fa la società Polluce (concessionaria per conto di Enel) ha pignorato delle somme al Comune, nonostante la delibera di impignorabilità, a seguito della sentenza del giudice. La somma pignorata totale è di 2,4 milioni di euro. «L’ente ha chiesto lo svincolo delle somme – ha dichiarato Blundo – e ha fatto ricorso e siamo in attesa dell’accettazione del piano di rientro da parte di Enel. Se non verrà accettato ci sarà l’udienza 7 gennaio e il giudice deciderà se vincolare le somme che sono impignorabili, oppure no».
Tra gli effetti devastanti del pignoramento delle somme, c’è la ditta che sta eseguendo i lavori al parco urbano rischia il fallimento. «Una illegittima scelleratezza – l’ha definita Joseph Franzò, segretario cittadino del Partito Democratico – incompetenza ai massimi livelli sulla pelle e sulle tasche di imprese e cittadini».
Per il resto, anzi, tutto ciò che è venuto prima, è filato liscio come l’olio. Maria Concetta Monaco e Peter Spataro hanno ufficializzato la loro indipendenza da Forza Italia, il collegio dei revisori dei conti è stato confermato, dunque risultano proclamati gli eletti del 19 novembre (Francesco Vizzini di Agrigento, Alfio Russo di Catania e Barbara Di Bilio di Sommatino). Approvati sia la ricognizione società delle partecipate e il regolamento comunale del nonno vigile. La proposta di variante al Piano regolatore generale per un insediamento turistico ricettivo lungo viale Fortuna è stata bocciata con voti contrari di Forza Italia, Rinascita e degli indipendenti di maggioranza, poiché non ritenuta di interesse pubblico.
Un capitolo a parte merita lo sfogo del consigliere Davide Fronterrè, che lamenta da mesi l’impossibilità di ottenere copie degli atti di importanti progetti come il project financing della discarica, la gara della refezione scolastica e sulla gestione del canile. «Lo ritengo inaccettabile – ha dichiarato Fronterrè – sono fatti di grande rilevanza pubblica».








