Fino al 6 aprile un calendario fitto di celebrazioni liturgiche, processioni storiche e riti popolari. Don Giorgio Parisi dita Papa Leone: “Basta guerra, solo la pace è santa”
Pachino si prepara a vivere la Settimana Santa 2026 con un calendario che unisce la solennità della liturgia alla forza delle tradizioni popolari radicate nel territorio. Gli appuntamenti sono già iniziati domenica scorsa, il 22 marzo, quinta domenica di Quaresima, con la Santa Messa e l’inaugurazione del Presepe Pasquale realizzato da Salvatore Blundo nel salone di via Garibaldi.
Domani e dopodomani, il 26 e 27 marzo, si tengono gli Esercizi Spirituali con confessioni, adorazione eucaristica e celebrazioni presiedute da don Christopher Fava, vicario parrocchiale della Basilica Cattedrale di San Nicolò in Noto. Il 29 marzo, Domenica delle Palme, la benedizione degli ulivi in Piazza Vittorio Emanuele apre la processione verso la Chiesa Madre. Il 30 marzo, Lunedì Santo, è in programma la messa alla Basilica Cattedrale di Noto. Il 31 marzo, Martedì Santo, alle ore 19.30 l’Orchestra San Domenico Savio esegue il concerto quaresimale “Note di Passione”.
Il Giovedì Santo, 2 aprile, la messa con il rito della lavanda dei piedi precede il tradizionale giro della tromba per le vie della città — “Maria cerca Gesù, l’uomo cerca Dio”.
Il momento più atteso dalla comunità è la processione del Venerdì Santo, 3 aprile. Alle 20 il corteo dell’Ecce Homo, del Cristo Morto e della Vergine Addolorata, accompagnato dalla Banda Musicale “Pro Music” e dagli stendardi, percorre le vie principali della città: piazza Vittorio Emanuele, Lincoln, Cassar Scalia, Ferrucci, XXV Luglio, Michelangelo Buonarroti, sosta alla Chiesa Madonna del Rosario di Pompei, Vitaliano Arangio, Cavour, Pellegrino Rossi, Torino, Libertà, Solferino, Unità, Mariannina Coffa, Garibaldi, Durando, De Medici, Lincoln e ritorno in piazza Vittorio Emanuele.
Lungo il percorso, in via Garibaldi, viene eseguito il tradizionale canto in dialetto “ro lamientu”. Il rientro in Chiesa Madre è fissato per la mezzanotte, con la benedizione dei bambini all’urna dell’ Ecce Homo.
Il 4 aprile, Sabato Santo, la solenne veglia di Pasqua è in programma alle 22. La mattina di Pasqua, domenica 5 aprile, dopo la Santa Messa delle 10, alle 11.15 prende avvio la processione del Cristo Risorto accompagnata dalla Banda Musicale “V. Rizza”. Contemporaneamente, dalla Chiesa Madonna del Rosario di Pompei, muove la processione della Madonna della Pace. Le due statue si incontrano alle 12 nel rito della “Paci”, momento centrale della devozione pasquale pachinese. Il 6 aprile, Lunedì dell’Angelo, la Santa Messa è celebrata alle 18.30.
A fare da cornice spirituale all’intero percorso è il messaggio dell’arciprete parroco don Giorgio Parisi, che sceglie di affidare la sua riflessione alle parole di papa Leone XIV: “Solo la pace è santa. Basta guerre con i loro cumuli di morti, basta.” Don Giorgio invita la comunità a non restare indifferente al grido di chi soffre e a vivere la Pasqua non come semplice celebrazione ma come passaggio autentico dal dolore alla speranza.







