Il sindaco Gambuzza pubblica sui social la disastrosa condizione dell’ente che rischia di non poter più conferire i rifiuti
La situazione economica del Comune di Pachino appare sempre più critica, soprattutto per quanto riguarda il debito accumulato per il conferimento dei rifiuti. A far emergere la questione è stato lo stesso sindaco Carmelo Gambuzza, che ha pubblicato un lungo post su Facebook per rispondere alle richieste emerse durante il Consiglio Comunale del 21 ottobre.
Nel suo intervento, il sindaco ha voluto chiarire che le difficoltà nel pagamento delle rate non sono imputabili alla sua amministrazione, ma sono il frutto di una gestione ereditata dai suoi predecessori. “Questi sono i debiti dovuti alla spazzatura del martedì”, ha dichiarato Gambuzza, sottolineando come l’uso dei sacchi neri e la mancata differenziazione abbiano contribuito all’aumento delle bollette TARI.
Il sindaco ha annunciato di aver predisposto un piano di rientro che prevede rate mensili da 30.000 euro per cercare di sanare la situazione, ma la ditta appaltatrice ha richiesto un pagamento immediato di 2.376.511,11 euro. “Questa settimana ho fatto dei mandati di pagamento per 100.000 euro, ma al momento le casse sono vuote”, ha scritto Gambuzza, evidenziando il bilancio in rosso del Comune.
Gambuzza ha quindi invitato la cittadinanza a non farsi illusioni rispetto a possibili riduzioni delle bollette, definendo “demagogici” gli appelli a un abbassamento dei costi, visto l’attuale quadro debitorio. “Chi chiede di abbassare la bolletta lo fa solo per demagogia o perché non conosce la situazione debitoria del Comune”, ha concluso il primo cittadino, evidenziando la gravità della situazione.
L’amministrazione comunale, dunque, si trova ad affrontare una sfida economica senza precedenti, mentre il futuro del servizio di raccolta rifiuti rimane incerto.










