Aggiornato al 03/03/2026 - 17:53
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Pachino, “Soccorritori in cattedra” alla scuola “Pellico”: i ragazzi imparano a salvare una vita

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Una mattinata di formazione organizzata dalla Croce Rossa di Pachino e Portopalo ha trasformato le aule della scuola Silvio Pellico in un laboratorio di primo soccorso

Sapere cosa fare nei primi minuti di un’emergenza può salvare una vita. È questo il principio che ha guidato la mattinata di venerdì trascorsa nella scuola “Silvio Pellico”, dove il progetto “Soccorritori in cattedra”, promosso dalla Croce Rossa di Pachino e Portopalo, ha trasformato un’ora di lezione ordinaria in un’esperienza concreta e tutt’altro che scontata.

Gli alunni del plesso centrale hanno incontrato i volontari della Croce Rossa e si sono ritrovati a fare cose che raramente entrano nei programmi scolastici: capire come si riconosce un’emergenza, come si effettua una chiamata al numero di soccorso senza perdere la calma, come si pratica la rianimazione cardiopolmonare e come si usa un defibrillatore automatico esterno. Strumenti e gesti che, in una situazione reale, possono fare la differenza tra la vita e la morte. Anche gli insegnanti sono stati coinvolti nelle prove pratiche, partecipando attivamente agli esercizi e ai momenti di confronto con i volontari.

“Continuiamo a portare questa formazione nelle scuole perché crediamo che la cultura del soccorso debba radicarsi fin da giovani”, ha dichiarato Domenico Scala, presidente della Croce Rossa di Pachino e Portopalo. “Ogni ragazzo che impara a usare un DAE o a praticare la rianimazione è una risorsa in più per la comunità. Non stiamo formando futuri volontari, stiamo formando cittadini consapevoli.”

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