Siracusapress.it
L'allarme

Piano Eni Versalis a Priolo, Sinistra Italiana: “C’è ancora tempo per salvare l’occupazione?”

Siracusapress.it

condividi news

Zappulla (AVS) commenta la lettera del sindaco Gianni ai vertici dell’azienda: “La transizione energetica non si fa sulla pelle dei lavoratori e dell’indotto”

La lettera inviata dal sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ai vertici di Eni – allarmato dalle notizie sull’ipotesi di trasferimento del personale dipendente al di fuori del sito industriale di Priolo e della Sicilia – trova il pieno riscontro di Sinistra Italiana-AVS. Con una nota firmata dal segretario provinciale Sebastiano Zappulla, la federazione siracusana del partito ribadisce come i dubbi sollevati nelle ultime settimane sull’impatto occupazionale del piano Eni Versalis si stiano purtroppo rivelando fondati.

Oltre alle tutele per i lavoratori diretti del gruppo, la forza politica di sinistra accende i riflettori sulla crisi dell’indotto metalmeccanico, denunciata dalle sigle sindacali di categoria e ripiombata nel silenzio delle istituzioni.

Sinistra Italiana evidenzia il rischio di una deindustrializzazione del polo siracusano priva di adeguate garanzie di riassorbimento e riconversione professionale per la maodopera locale:

«La lettera del sindaco di Priolo all’Eni conferma che le nostre preoccupazioni circa l’impatto sull’occupazione del piano Eni Versalis erano fondate. Eravamo e continuiamo ad essere preoccupati dell’insostenibilità sociale del piano. La transizione energetica non può e non dovrebbe essere realizzata sulla pelle delle lavoratici e dei lavoratori. Ci chiediamo: c’è ancora il tempo per rimediare?». — Sebastiano Zappulla, Segretario Provinciale Sinistra Italiana-AVS Siracusa

L’organizzazione politica sollecita un tavolo di confronto urgente tra gli enti locali, l’azienda e le parti sociali per fermare le paventate trasferte coatte e mettere in sicurezza i livelli occupazionali dell’intera area industriale.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni