siracusapress.it
Politica

Portopalo, il Consiglio approva debiti fuori bilancio per oltre 1 milione di euro

siracusapress.it

condividi news

Tra i creditori figurano società di recupero crediti per bollette non pagate e professionisti per incarichi mai saldati

L’aula consiliare di via Lucio Tasca ha affrontato nella seduta di fine anno una lunga serie di riconoscimenti di debiti fuori bilancio, eredità delle amministrazioni passate, che oggi pesano sui conti comunali. I consiglieri presenti (esclusivamente di maggioranza) hanno approvato all’unanimità diverse delibere che portano la cifra complessiva oltre il milione di euro, con rateizzazioni che si protrarranno per i prossimi anni.

Tra i debiti riconosciuti spicca quello con l’avvocato Antonino Campisi, che ha svolto consulenze legali per il Comune tra il 2014 e il 2016. La pretesa iniziale di 183 mila euro è stata ridotta attraverso un accordo transattivo a 150 mila euro, da saldare in 60 rate mensili a partire da marzo 2026.

Un altro debito riguarda la cooperativa sociale Oasi Don Bosco, che negli anni dell’amministrazione Taccone aveva fornito servizi di accoglienza per minori stranieri. La somma originaria di oltre 20 mila euro è stata ridotta tramite transazione a 12 mila euro, da versare in tre anni.

Il caso più oneroso riguarda la Sicula Trasporti, società in amministrazione giudiziaria che gestiva lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il debito risale al 2017 e al periodo della giunta tecnica del 2021, quando non furono impegnate le somme per il conferimento in discarica. La cifra iniziale di circa 135 mila euro è lievitata fino a 268.574 euro tra interessi moratori, interessi di dilazione e spese legali. Il pagamento avverrà in cinque anni.

Un episodio minore ma significativo è quello del fornitore Natalino Arrigo, che nel 2014 vendette al Comune cento sedie su richiesta diretta dell’allora sindaco. L’importo di 1.830 euro è rimasto inevaso per undici anni, finché il creditore non si è presentato spontaneamente in municipio dopo aver letto delle iniziative dell’amministrazione sui debiti. Il riconoscimento finale ammonta a 2.500 euro.

La situazione più complessa riguarda le bollette elettriche non pagate, cedute a società di recupero crediti. Due delibere separate hanno riconosciuto debiti con Collection Service, società che agisce per conto di Polluce. Il primo debito, relativo agli anni 2016-2018, ammonta a 263 mila euro comprensivi di interessi e spese legali. Il secondo, riferito all’anno 2022 durante la giunta guidata dal sindaco Montoneri, supera i 700 mila euro. In entrambi i casi non è stato possibile ottenere sconti sulla sorte capitale, ma solo dilazioni di pagamento.

Il vicesindaco Corrado Lentinello ha illustrato in modo dettagliato la genesi dei debiti, sottolineando come l’impossibilità di trattare con le società di recupero crediti abbia impedito quegli accordi transattivi raggiunti invece con i fornitori diretti. Ha anche evidenziato come le amministrazioni precedenti non abbiano mai presentato opposizione agli atti di cessione del credito, perdendo così la possibilità di contenere il danno.

Durante i lavori consiliari è emerso un dato politico rilevante: l’assenza completa dei consiglieri di opposizione. Il sindaco Rachele Rocca e il vicesindaco Lentinello hanno più volte richiamato la responsabilità di chi ha guidato il Comune negli anni in cui si sono accumulati questi debiti, invitando a un confronto nel merito anziché su questioni di metodo.

Ogni delibera di riconoscimento di debito fuori bilancio sarà trasmessa alla Corte dei Conti regionale, corredata da relazioni che evidenziano le circostanze, i responsabili e l’eventuale danno erariale causato da interessi e spese legali. Sarà poi la Procura contabile a valutare l’apertura di eventuali procedimenti.

L’amministrazione Rocca ha annunciato che con l’approvazione del piano di riequilibrio, prevista per gennaio, inizierà una fase di razionalizzazione delle spese.

Nella stessa seduta consiliare sono state ratificate quattro variazioni di bilancio adottate dalla giunta in via d’urgenza, tutte relative a trasferimenti regionali e fondi europei che richiedevano tempestive registrazioni contabili per permettere agli uffici di procedere con gli adempimenti conseguenti.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni