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Referendum Giustizia, si possono portare i cani al seggio? Le regole del Ministero e il vademecum OIPA

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Domenica 22 e lunedì 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne. Molti approfitteranno della passeggiata quotidiana con il proprio amico a quattro zampe per andare a votare. Ma Fido può entrare in cabina?

In vista del Referendum Giustizia di domenica 22 e lunedì 23 marzo, molti cittadini si preparano a recarsi alle urne. Per i proprietari di animali domestici, il momento del voto coincide spesso con la consueta passeggiata giornaliera del proprio cane. Ma sorge spontanea una domanda: è possibile portare i cani al seggio elettorale e farli entrare nella stanza del voto?

A fare chiarezza su questo tema è l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), che ha stilato un utile vademecum per evitare brutte sorprese all’ingresso delle scuole.

La risposta breve è: sì, in linea di massima è consentito. Già nel 2022, il Ministero dell’Interno si era espresso in maniera favorevole sulla questione, disponendo che “nulla osta” all’ingresso degli animali. Non esistono, infatti, prescrizioni di legge assolute che vietino all’elettore di farsi accompagnare dal proprio cane.

Tuttavia, c’è un’eccezione fondamentale da tenere a mente: la decisione finale spetta sempre al presidente di seggio, che ha la facoltà e l’autorità di consentire o negare l’accesso al nostro amico a quattro zampe.

«Teniamo presente che possono sussistere motivi particolari per i quali il presidente di seggio può vietare l’accesso al nostro cane – spiega l’avvocato Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio legale dell’OIPA –. Ad esempio la presenza al seggio di persone fobiche o che possono avere reazioni allergiche. In casi come questi è necessario bilanciare gli interessi e garantire il diritto al voto, sempre rispettando l’animale, la cui tutela è prevista dall’articolo 9 della Costituzione».

L’unica categoria per cui non può sussistere alcun divieto o limitazione è quella dei cani guida per le persone non vedenti: a loro l’accesso è sempre garantito per legge.

Come comportarsi al seggio: le regole da seguire

Se decidete di portare il vostro cane alle urne, l’OIPA raccomanda di seguire alcune semplici ma fondamentali regole di buon senso e civiltà:

  • Il guinzaglio: Il cane deve essere condotto diligentemente con un guinzaglio corto. È assolutamente sconsigliato utilizzare la “lunghina” (il guinzaglio estensibile) in modalità di scorrimento sbloccato all’interno dei corridoi affollati del seggio.

  • La museruola: È bene portare con sé una museruola da far indossare al cane solo in caso di effettiva necessità o se viene esplicitamente richiesto dalle forze dell’ordine per consentire l’accesso.

  • Chiedere il permesso: All’entrata dell’edificio, è buona norma informarsi cordialmente presso le Forze dell’Ordine presenti, facendo presente, in caso di dubbi, le indicazioni positive già fornite dal Ministero dell’Interno.

Cosa fare se, nonostante le accortezze, il presidente di seggio dovesse negare l’accesso? L’OIPA lancia un appello categorico: non lasciate mai il cane incustodito e legato fuori dalla scuola.

Oltre al forte stress e allo spavento che l’animale potrebbe patire circondato dalla folla, il pericolo di subire il furto del proprio animale è sempre incombente. Inoltre, la legge parla chiaro: il proprietario è sempre e comunque civilmente e penalmente responsabile in caso di danni causati dal proprio cane a terzi, anche se in quel momento l’animale è stato momentaneamente “parcheggiato” all’esterno.

Meglio, in caso di divieto, fare una passeggiata in più e tornare a votare in un secondo momento.

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