Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fiadel e Filas denunciano l’operazione comunicata a cose fatte: la nuova società di Milano gestirà personale e mezzi in affitto. Appello urgente al Comune: “Intervenga subito, lavoratori senza garanzie”
È un vero e proprio terremoto quello che scuote il sistema di raccolta rifiuti in città. Con una mossa a sorpresa, la Tekra S.r.l. ha proceduto alla cessione del ramo d’azienda, ufficializzando il subentro di una nuova società, la Ris.Am. S.r.l., senza alcun confronto preventivo con le parti sociali.
La notizia ha scatenato la dura reazione delle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl, Fiadel e Filas, che in una nota congiunta denunciano modalità e tempistiche dell’operazione, definendola “inaccettabile”.
Secondo quanto ricostruito dai sindacati, la comunicazione del subentro è arrivata sulle scrivanie delle organizzazioni soltanto ieri, 16 gennaio, allegata a un contratto di affitto sottoscritto a Roma. La nuova gestione sarà affidata alla Ris.Am. S.r.l., azienda con sede legale a Milano, che acquisirà il personale e gestirà il servizio utilizzando i mezzi ceduti in affitto dalla stessa Tekra.
«Riteniamo inaccettabile che un’operazione di tale portata, con impatti diretti sui lavoratori e sul servizio reso alla cittadinanza, sia stata decisa unilateralmente – tuonano i rappresentanti sindacali –. In questa vicenda la chiarezza è venuta meno, lasciando spazio a incertezza e preoccupazione».
Ma a preoccupare i sindacati non è solo il cambio di casacca societario. Sul tavolo c’è una gravissima situazione economica. Le sigle denunciano il mancato pagamento degli stipendi, problemi con la cessione del quinto e con il TFR. In questo quadro di sofferenza per le famiglie dei netturbini, i sindacati lanciano un’accusa pesante e specifica: «Tutto questo mentre alcune somme sarebbero state destinate al Siracusa Calcio. Siamo dinanzi a famiglie che attendono risposte e a diritti che rischiano di essere calpestati».
L’appello al Comune: “Rompere il silenzio”
Filt, Fit, Uilt, Ugl, Fiadel e Fials si rivolgono direttamente all’Amministrazione comunale, chiedendo di uscire dall’ambiguità. «Chiediamo con urgenza al Comune di Siracusa di esprimere una posizione chiara e ufficiale. È fondamentale che le istituzioni locali si assumano la responsabilità di garantire trasparenza, evitando che la città e i lavoratori vengano penalizzati da decisioni prese altrove».
La chiosa finale è un monito che sa di diffida: «È fondamentale “non lasciare la strada vecchia per la nuova”, se la nuova non offre garanzie: la città e i lavoratori non meritano di essere lasciati nell’incertezza».








