Chieste risorse certe e la conferma del Dea di II livello: “Mancano 170 milioni per avviare la gara”
È stata lanciata la proposta di una grande manifestazione provinciale, unitaria e popolare da tenersi nel pomeriggio di venerdì 27 marzo a Siracusa, con al centro la richiesta di individuare tutte le risorse necessarie per realizzare il Nuovo Ospedale Siracusa e ottenere la certezza della classificazione come Dea di II livello.
L’iniziativa è promossa da Sinistra Futura Regionale Sicilia e Sinistra Futura Provinciale Siracusa, firmata da Pippo Zappulla e Antonino Landro. Nel documento si parla di una condizione definita “insopportabile e vergognosa” per quanto riguarda i ritardi, gli annunci e la propaganda legati alla sanità siracusana.
Secondo quanto riportato, allo stato attuale il nuovo ospedale si allontanerebbe, mentre si è in attesa dal Governo nazionale della conferma del II livello. Viene evidenziato che mancherebbero ancora 170 milioni di euro, o forse anche di più, per formalizzare la gara di appalto europea e avviare i lavori. Senza la copertura totale del finanziamento, viene sottolineato, non sarebbe possibile mettere la prima pietra. Inoltre, con il passare degli anni aumenterebbero i costi generali e dei materiali, con un conseguente incremento delle risorse necessarie.
Nel comunicato si definisce “surreale” assistere a dichiarazioni di singoli parlamentari che si accreditano il risultato del nuovo ospedale. Si evidenzia la necessità di un raccordo urgente tra Regione e Ministero, ritenuto indispensabile per evitare che il Nuovo Ospedale Siracusa diventi una “chimera”. Viene inoltre criticato lo scaricabarile tra livelli istituzionali rispetto all’individuazione e autorizzazione delle risorse indispensabili.
Tra i punti centrali vi è anche la questione della classificazione come Ospedale Dea di II livello, scelta che comporterebbe, secondo quanto affermato, una riscrittura dei nosocomi di II livello siciliani e un diverso rapporto con le strutture di Catania. La realizzazione di un presidio di II livello significherebbe più posti letto, più personale, attrezzature moderne e nuove specialità di rilievo ed eccellenza.
Nel testo si afferma che, permanendo l’attuale situazione, vi sarebbe il dovere di promuovere una mobilitazione forte, decisa, chiara, popolare e unitaria, rivolta ad associazioni, movimenti, forze sociali e politiche e ai cittadini.









