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L'intervento

Siracusa, De Simone (FI) sull’università: “Questa amministrazione è solo cartapesta e false speranze”

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Intervento in Consiglio comunale contro la mozione per il protocollo con gli atenei. Il consigliere azzurro: «Manca una visione d’insieme, non si creano aspettative solide per i nostri giovani»

Durante il dibattito in Consiglio comunale sulla mozione presentata da Sergio Bonafede – incentrata sulla sigla di un protocollo con gli atenei per lo sviluppo culturale, scientifico e la gestione delle emergenze – il consigliere di Forza Italia, Damiano De Simone, ha preso la parola smontando l’atto e l’operato della governance cittadina.

De Simone ha esordito con una provocazione diretta rivolta ai colleghi di minoranza, invitandoli ironicamente a “lasciare stare” il primo cittadino, già in difficoltà nella gestione delle sue attuali competenze ordinarie.

«I miei colleghi sono così cattivelli nei confronti del Sindaco», ha esordito Damiano De Simone con tagliente ironia. «Già non sta riuscendo ad andare dietro alle deleghe per lo sport, che infatti è abbandonato. Perché lo dovrete sovraccaricare anche sulla cultura e sull’università? Lasciamolo stare, per favore: il suo corso lo sta facendo e, in silenzio, se ne sta andando».

Al di là della provocazione politica, l’esponente di Forza Italia ha posto l’accento sulla totale assenza di coordinamento tra il Comune e gli organismi universitari già esistenti e operanti sul territorio. De Simone ha richiamato l’attività di storici enti accademici come il CUMI, il CUSIR, il CUMO e il Consorzio Universitario Archimede.

Proprio in merito al Consorzio Archimede, l’azzurro ha citato la presenza del consigliere Nichi Paci, definendolo persona di grande competenza, ma rimarcando come l’intero sistema sia stato escluso dal dibattito:

  • Mancato coinvolgimento: la necessità di interpellare direttamente i vertici dei consorzi prima di presentare mozioni in aula;

  • Assenza di chiarezza: l’urgenza di capire quali obiettivi, prospettive e relazioni stiano realmente impostando questi enti;

  • Rapporto con la Provincia: la mancanza di una strategia sinergica tra l’ente comunale e l’amministrazione provinciale.

Il passaggio più forte dell’intervento ha riguardato la natura stessa dei provvedimenti portati in aula dalla maggioranza, definiti dal consigliere di Forza Italia come pura illusione scenica.

«Non presentiamo mozioni che creano solo aspettative, questa si chiama cartapesta!», ha affondato De Simone dall’aula. «La cartapesta è ciò su cui si identifica questa amministrazione: qualcosa che ha una figura, ma che appena la tocchi non è neppure solida, perché scompare. Non vi è visione e, non essendoci visione, si producono mozioni che non possono avere alcuna continuità».

In chiusura, De Simone ha invitato l’aula a non offrire false speranze ai giovani del territorio. Secondo il consigliere, il dibattito accademico dovrebbe legarsi concretamente allo sviluppo economico e occupazionale della città, citando l’esempio della zona artigianale di Siracusa. Quest’ultima, se adeguatamente valorizzata, potrebbe rappresentare lo sbocco naturale in cui i laureati universitari potrebbero finalmente investire, qualificando il territorio dal punto di vista economico e sociale.

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