Fino al primo settembre la motonave del Cnr effettuerà rilievi geofisici e campionamenti nelle acque del Canale di Sicilia
Le acque del Canale di Sicilia diventano teatro, in questi giorni, di un’importante attività di ricerca scientifica condotta dal Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche. Da oggi partirà la campagna oceanografica denominata Bridges, che si svolgerà fino al primo settembre.
Protagonista dell’attività sarà la motonave Gaia Blu, unità di bandiera italiana appartenente al Cnr, impegnata nell’acquisizione di dati geofisici ad alta risoluzione e in una serie di campionamenti nelle acque del Canale di Sicilia. La nave, lunga quasi 83 metri e con una stazza netta di 2200 tonnellate, opererà all’interno di un’area che si estende tra la Sicilia sud orientale e le acque antistanti Malta.
L’attività, condotta dall’Istituto di Scienze Marine del Cnr, prevede il prelievo di campioni in dodici diverse stazioni disseminate lungo l’area di lavoro, individuate attraverso precise coordinate geografiche che permetteranno ai ricercatori di raccogliere dati utili allo studio dei fondali e delle caratteristiche geofisiche del Canale di Sicilia, uno dei tratti di mare più studiati del Mediterraneo per la sua rilevanza geologica e ambientale.
A tal proposito la Capitaneria di porto di Siracusa ha emanato un’ordinanza che stabilisce precise regole di comportamento per le unità che dovessero incrociare la Gaia Blu durante le operazioni. Le imbarcazioni in transito dovranno mantenersi a una distanza non inferiore a duecento metri dalla nave di ricerca, procedendo a velocità ridotta e adottando ogni misura utile a prevenire situazioni di pericolo, in considerazione della particolare tipologia di attività in corso.
Per chi non rispetterà le disposizioni contenute nell’ordinanza sono previste sanzioni amministrative previste dal codice della navigazione.










