Primo giorno difficile per il nuovo gestore del servizio di refezione. Il vicesindaco e assessore all’Istruzione: “si è dovuta ricostruire da zero la banca dati relativa agli oltre 2000 pasti che ogni giorno vengono distribuiti”
Un avvio in salita, tra ritardi e qualche polemica, per il nuovo servizio di mensa scolastica a Siracusa. Nel giorno del debutto del nuovo gestore e della nuova applicazione per le prenotazioni, molte famiglie hanno segnalato disagi legati soprattutto all’orario di consegna dei pasti, arrivati in alcuni istituti ben oltre l’orario canonico.
A fare chiarezza sull’accaduto è il vicesindaco e assessore all’Istruzione, Edy Bandiera, che spiega come i disservizi siano stati causati da problemi tecnici legati al passaggio di consegne e dalla necessità di tutelare la salute degli alunni con esigenze alimentari specifiche.
Il nodo cruciale, spiega l’assessore, è stato il vuoto informativo. «Non avendo avuto i dati dal precedente gestore – dichiara Bandiera – si è dovuta ricostruire da zero la banca dati relativa agli oltre 2000 pasti che ogni giorno vengono distribuiti». Nonostante l’invito rivolto venerdì alle scuole per comunicare alle famiglie le nuove modalità di accreditamento via App, non tutti i genitori hanno recepito la comunicazione in tempo utile, creando un “buco” nelle prenotazioni.
La situazione si è complicata ulteriormente questa mattina. Gli uffici comunali hanno richiesto alle scuole i dati precisi entro le 9:30, ma molte comunicazioni sono arrivate in ritardo o in forma generica. «Alcune comunicazioni non erano dettagliate come occorreva – sottolinea il vicesindaco – soprattutto in relazione ai fabbisogni di pasti speciali (celiaci, intolleranze, ecc.), sui quali ovviamente non si può sbagliare per motivi di sicurezza». Questo ha costretto il Comune a contattare le scuole singolarmente per verificare ogni dieta speciale, operazione che ha fatto slittare la partenza dei mezzi con i pasti caldi dall’azienda intorno alle 13:20.
L’amministrazione si è trovata di fronte a un bivio: rinviare l’avvio o partire pur sapendo di rischiare ritardi. «Avremmo potuto non far partire il servizio per giorni, nell’attesa di avere tutto ben noto ed efficiente – ammette Bandiera – ma abbiamo preferito garantire oggi l’avvio».
L’assessore si scusa per il disagio arrecato alle famiglie e al personale scolastico, ma si dice fiducioso per i prossimi giorni. «Ogni ora che passa il servizio sarà sempre più efficiente e preciso, anche perché tutti gli utenti si stanno accreditando e già domani sarà più semplice definire le esigenze del giorno. Con la collaborazione di tutti, domani sarà meglio di oggi».






