Aggiornato al 14/01/2026 - 10:37
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Aggressione

Siracusa, ombrellate ad una dottoressa in corsia. La Cisl: “Rischi gravissimi”

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L’episodio denunciato dal segretario Giuseppe Runza: “Episodi che minano inevitabilmente la serenità di chi opera in contesti già delicati”

Ancora un episodio di violenza tra le corsie dell’ospedale Umberto I di Siracusa. A farne le spese, questa volta, è stata una dottoressa, vittima di un’aggressione avvenuta in pieno giorno all’interno della struttura di via Testaferrata. A denunciare l’accaduto è Giuseppe Runza, segretario generale della Cisl Medici Ragusa Siracusa, che ha raccolto la segnalazione della collega.

I fatti si sono svolti nei giorni scorsi all’interno di uno dei reparti del nosocomio aretuseo. Secondo la ricostruzione, la dottoressa si trovava fuori dal proprio ufficio, chiamata per una consulenza in un altro reparto. Durante il tragitto, il medico ha notato un atteggiamento sospetto da parte di una paziente, che sembrava intenta a trafugare materiale dal magazzino ospedaliero. Di fronte alla richiesta di spiegazioni da parte della professionista, la situazione è degenerata rapidamente. La donna ha prima inveito verbalmente contro il medico e poi è passata alle vie di fatto, colpendola più volte con un ombrello.

La dottoressa, scossa e contusa, è stata immediatamente soccorsa e medicata dai colleghi presenti in reparto.

La condanna del sindacato

Dura la presa di posizione della Cisl Medici, che torna a puntare i riflettori sul tema della sicurezza per i camici bianchi. «Un episodio gravissimo che ribadisce purtroppo i gravi rischi che corre tutto il personale ospedaliero – ha dichiarato Giuseppe Runza –. L’aggressione è ancora più grave essendo avvenuta proprio all’interno di uno dei reparti. Episodi che minano inevitabilmente la serenità di chi opera in contesti già delicati e scanditi da emergenze continue».

Il sindacato ha espresso piena solidarietà alla vittima: «Esprimiamo la piena vicinanza alla collega aggredita, condannando qualsiasi forma di violenza nei confronti di chi è quotidianamente impegnato nella cura e assistenza dei pazienti».

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