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Siracusa, ordinanza sgombero per esondazione Anapo. Evacuate 8 zone a rischio: ecco quali

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Sindaco ordina evacuazione immediata Pantanelli, Fonte Ciane, Laganelli, Case Bianche  e altre aree. Attivo numero emergenza 338 938 0754

SIRACUSA – A seguito della grave allerta meteo prevista per il 19 e 20 gennaio 2026, il Sindaco di Siracusa ha emanato l’Ordinanza Sindacale n. 3 del 20 gennaio 2026, disponendo lo sgombero immediato e precauzionale dei residenti di numerose aree ritenute a rischio per l’incolumità pubblica. Il provvedimento straordinario riguarda otto zone del territorio comunale che potrebbero essere interessate dall’esondazione del fiume Anapo e dalle conseguenze del maltempo estremo.

Il provvedimento si è reso necessario a causa della forte perturbazione in atto da oltre 24 ore, che sta interessando in modo particolarmente severo la Sicilia orientale e meridionale, con un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche atteso nelle prossime ore. Nella zona montana è stata segnalata l’esondazione del fiume Anapo, evento che potrebbe avere ripercussioni anche a valle, coinvolgendo le aree abitate.

Le otto zone interessate dallo sgombero

L’ordinanza prevede l’evacuazione dei residenti nelle seguenti zone del territorio siracusano:

  • Pantanelli
  • Traversa Cozzo Pantano
  • Fonte Ciane
  • Zona Laganelli
  • Zona Serramendola
  • Zona Cozzo Pantano
  • Traversa Case Bianche
  • Zona Mottava

Si tratta di aree particolarmente vulnerabili al rischio idrogeologico, situate in zone di fondovalle, lungo corsi d’acqua o in prossimità di aree soggette ad allagamento. Lo sgombero resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, che sarà valutato dalle autorità competenti in base all’evoluzione della situazione meteorologica e idrologica.

L’elemento che ha determinato l’adozione dell’ordinanza di sgombero è la segnalazione dell’esondazione del fiume Anapo nella zona montana. Il fiume, che attraversa un vasto bacino idrografico tra i monti Iblei e sfocia nel Porto Grande di Siracusa, ha superato i livelli di guardia a causa delle piogge torrenziali cadute nelle ultime 48 ore.

L’esondazione nelle zone montane comporta un rischio concreto per le aree a valle, dove l’onda di piena potrebbe raggiungere i centri abitati con conseguenze potenzialmente drammatiche per chi si trovasse nelle zone a rischio. La rapidità con cui le piene dei fiumi siciliani possono raggiungere le zone pianeggianti rende indispensabile l’evacuazione preventiva.

Per le necessità abitative in emergenza, i cittadini coinvolti dallo sgombero possono contattare il servizio di Assistenza alla Popolazione e Assistenza Sociale al numero 338 938 0754, attivato appositamente per garantire supporto immediato alle persone evacuate.

Il servizio fornisce:

  • Informazioni sulle strutture di accoglienza temporanea messe a disposizione dal Comune
  • Assistenza logistica per lo spostamento di persone con difficoltà motorie
  • Supporto sociale per nuclei familiari in difficoltà
  • Coordinamento con le associazioni di volontariato per l’assistenza diretta

Le persone evacuate che non dispongono di sistemazioni alternative presso familiari o conoscenti possono essere ospitate in strutture di accoglienza individuate dalla Protezione Civile comunale, dove riceveranno assistenza per tutta la durata dell’emergenza.

Il Sindaco avverte che eventuali danni a persone o cose, derivanti dal mancato rispetto dell’ordinanza, saranno imputabili agli inadempienti, che ne risponderanno in sede civile, penale e amministrativa.

L’ordinanza di sgombero ha carattere cogente e vincolante: non si tratta di una semplice raccomandazione ma di un provvedimento amministrativo obbligatorio, il cui mancato rispetto espone a responsabilità legali.

Il controllo dell’esecuzione del provvedimento è affidato alla Polizia Municipale e alle Forze dell’Ordine, che effettueranno verifiche nelle zone interessate per accertare l’avvenuta evacuazione e, se necessario, procedere con interventi coattivi per garantire la sicurezza pubblica.

L’ordinanza di sgombero rappresenta una misura estrema ma resa necessaria dalla gravità della situazione. Le autorità hanno ritenuto che il rischio per l’incolumità dei residenti nelle zone interessate sia concreto e attuale, tale da non consentire di attendere ulteriori evoluzioni della situazione.

Le piogge torrenziali cadute nelle ultime 48 ore hanno saturato i terreni, gonfiato i corsi d’acqua e creato condizioni di estrema pericolosità in tutto il territorio provinciale. L’esondazione dell’Anapo in zona montana è solo uno degli elementi critici che le autorità stanno monitorando.

La situazione resta in costante evoluzione e le autorità stanno monitorando attentamente:

  • Livelli idrometrici dei corsi d’acqua
  • Stabilità dei versanti nelle zone collinari e montane
  • Condizioni delle infrastrutture viarie e di servizio
  • Previsioni meteorologiche per le prossime ore

Il miglioramento delle condizioni meteo è previsto a partire dalla serata di martedì 20 gennaio, con il graduale allontanamento del ciclone Harry. Tuttavia, anche dopo la cessazione delle precipitazioni, sarà necessario attendere il deflusso delle acque e la verifica della stabilità del territorio prima di poter revocare l’ordinanza di sgombero.

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