L’episodio è avvenuto la sera del 14 dicembre al blocco 10 di Cavadonna. Due agenti hanno rianimato l’uomo che aveva tentato di impiccarsi. Il segretario Argentino: “Serve la lode ministeriale, lavoriamo con il doppio dei detenuti previsti”
n gesto disperato, la prontezza di riflessi e una vita salvata sul filo dei secondi. È quanto accaduto nella tarda serata del 14 dicembre 2025 all’interno della Casa Circondariale di Siracusa, dove due agenti della Polizia Penitenziaria sono riusciti a strappare alla morte un detenuto che aveva tentato il suicidio.
A rendere noto l’episodio è l’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) attraverso una nota a firma del segretario provinciale Giuseppe Argentino.
La dinamica: salvataggio al Blocco 10
I fatti si sono svolti al primo piano del Blocco 10, nella stessa sezione che solo la settimana scorsa era stata teatro di una violenta aggressione ai danni di un agente da parte di due reclusi.
Durante il consueto giro di controllo, i due poliziotti hanno notato che un detenuto, in quel momento solo nella propria cella, aveva messo in atto il tentativo di impiccagione. Con estrema prontezza e sangue freddo, dopo aver lanciato l’allarme, gli agenti sono entrati nella cella. Hanno immediatamente liberato l’uomo dal cappio e praticato le manovre di rianimazione sul posto, riuscendo a salvargli la vita.
L’allarme dell’OSAPP: “Depressione e sovraffollamento”
Il sindacato sottolinea come il periodo delle festività natalizie rappresenti un momento critico per la popolazione carceraria. “Non sono fatti nuovi – si legge nel comunicato – periodi particolari come Natale o Pasqua possono ingenerare nei detenuti un particolare stato di depressione, portando i più fragili all’estremo atto del suicidio”.
Tuttavia, l’OSAPP punta il dito anche sulle condizioni strutturali. “Il sovraffollamento non aiuta: alla Casa Circondariale di Siracusa i detenuti presenti sono il doppio di quelli che l’istituto potrebbe contenere normalmente, mentre il numero di Agenti presenti non è adeguato a quanto previsto dal Decreto Ministeriale”.
Richiesta la Lode Ministeriale
Gli agenti intervenuti sono stati lodati dal Direttore dell’istituto, immediatamente informato dell’accaduto. L’OSAPP chiede ora un riconoscimento formale: “Chiediamo che il Dott. Russo espliciti la richiesta al Dipartimento per il conferimento della Lode Ministeriale“.
Il segretario Argentino chiude con un’amara riflessione sul clima di tensione che si respira a Cavadonna: “Se le aggressioni dovrebbero far riflettere gli Organi Superiori, è altrettanto vero che quando gli Agenti salvano in extremis una vita, i detenuti dovrebbero riflettere e tenere una condotta più rispettosa nei confronti del personale”.










