Controlli coordinati nell’ultima domenica di caccia: verifiche su cacciatori, veicoli e aree umide
Un’operazione di controllo mirata e coordinata ha interessato le aree più sensibili del territorio siracusano nell’ultima domenica di caccia prevista dal calendario venatorio siciliano. A condurla è stata la Polizia Provinciale di Siracusa, sotto la guida del Ten. Col. Daniel Amato, con un dispositivo pensato per garantire presenza costante e rapidità d’intervento nelle zone più fragili.
L’attività ha visto impegnate tre pattuglie per un totale di nove unità di personale, direttamente coordinate dal Comandante. Gli interventi sono stati concentrati su aree precise, con verifiche rapide e puntuali, secondo un modello operativo definito fluido e adattivo, capace di coprire contemporaneamente zone distanti e di ricompattarsi in pochi istanti in caso di necessità.
Il dispositivo di controllo ha interessato il quadrante Nord della provincia, gli altipiani iblei tra Sortino e Buccheri e l’area Sud fino a Pachino. Particolare attenzione è stata riservata ai pantani Baronelli, Ciaramidaro e Cuba, aree umide considerate veri scrigni di biodiversità e frequentemente soggette a pressione venatoria.
Nel corso delle operazioni sono stati controllati alcuni cacciatori, con verifiche sulle armi e sulla documentazione in possesso. Sono stati inoltre effettuati accertamenti su veicoli in transito, compresi quelli destinati al trasporto di rifiuti. L’attività ha portato all’elevazione di alcune sanzioni per violazioni al Codice della Strada e alla contestazione di infrazioni per pesca abusiva nelle aree umide.
Sull’operazione è intervenuto anche il Presidente della Provincia, Michelangelo Giansiracusa, che ha ribadito la missione affidata al Corpo: difendere la biodiversità, proteggere gli ecosistemi più vulnerabili e promuovere uno sviluppo realmente ecosostenibile. L’azione condotta conferma una linea operativa improntata a controlli strutturati, presenza sul territorio e a una visione moderna della vigilanza ambientale.
La Polizia Provinciale di Siracusa conferma così il proprio impegno nel controllo dell’ambito territoriale provinciale, definito come un patrimonio di biodiversità e bellezza che richiede attenzione costante e interventi mirati.











