Nell’anniversario della morte di Caravaggio la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro ospita una serata che intreccia narrazione, musica dal vivo e la proiezione di un video inedito
Domani, sabato 18 luglio, alle 21, la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa ospita la serata Caravaggio a Siracusa, un appuntamento che da alcuni anni accompagna l’anniversario della morte del pittore con un racconto a più voci del suo capolavoro siracusano, il Seppellimento di Santa Lucia.
Sul sagrato del Santuario si alterneranno narrazione, musica dal vivo e suggestioni barocche per ricostruire la storia dell’opera, la fuga di Caravaggio e il suo passaggio dalla città. Letture attoriali, brevi interventi storici, intermezzi musicali e la proiezione di un video inedito accompagneranno il pubblico in un percorso pensato per restituire il dipinto sotto una luce nuova.
Tra i brani musicali in programma figura il Quam pulchra es di Noël Bauldeweyn, la composizione il cui spartito è raffigurato da Caravaggio nel Riposo durante la fuga in Egitto, un dettaglio che richiama il rapporto tra il pittore e la musica, presente in diverse sue opere.
La novità di questa edizione riguarda la proiezione di un video inedito che documenta un fenomeno di luce naturale osservabile all’interno della Basilica. Ogni 25 ottobre, al crepuscolo, la luce che entra dal rosone della facciata si proietta sul Seppellimento di Santa Lucia, scorrendo sulle figure del dipinto, mentre il 26 ottobre il fenomeno resta visibile solo in parte.
Le voci di Attilio Ierna e Loredana Pitruzzello guideranno la serata, accompagnate dalla musica dal vivo di un quartetto composto da Matteo Blundo alla viola, Matteo Briganti al violino, Luciano Maria Moricca all’oboe e Susi Kimbell al violoncello. Ierna darà voce a Caravaggio attraverso letture ispirate agli scritti di Giovanni Pietro Bellori e Andrea Camilleri, mentre Pitruzzello racconterà la vita del pittore e il suo arrivo a Siracusa, alternando la lettura critica dell’opera a riflessioni tratte da storici dell’arte che si sono occupati della sua figura.
“Un incontro sorprendente tra luce, spazio e pittura” si legge nella presentazione della serata, che restituisce il senso del legame ancora oggi visibile tra il capolavoro e la Basilica che lo custodisce.
L’evento è curato dall’associazione L’Isola del dialogo in collaborazione con la società Kairos, l’Ufficio per la Pastorale del Turismo e la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, con il patrocinio del Comune di Siracusa.








