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Presentato a Priolo il saggio di Roberto Fai “Origine e natura del conflitto”

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Alla Biblioteca comunale confronto sui temi del libro con la presenza del sindaco Pippo Gianni, del dottorando Stefano Piazzese e di un pubblico numeroso

Si è svolta ieri pomeriggio, nel salone della Biblioteca comunale di Priolo, la presentazione del saggio di Roberto Fai, già docente a contratto di filosofia del diritto all’Università di Catania e fondatore del Collegio siciliano di Filosofia, dal titolo “Origine e natura del conflitto”, edito da Apalòs (Siracusa).

L’incontro, che ha registrato la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, si è aperto con i saluti del sindaco Pippo Gianni e con la presentazione di Carmelo Susinni. A introdurre la conversazione è stato Stefano Piazzese, dottorando in studi filosofici all’Università di Messina, che ha approfondito il tema del “conflitto” così come analizzato da Fai nel suo lavoro.

Partendo dall’episodio biblico dello scontro tra Giacobbe ed Esaù nel grembo della madre Rebecca – tratto dalla Genesi –, Fai indaga l’origine del conflitto come elemento fondativo della civiltà umana. L’autore interpreta il conflitto in una duplice dimensione, positiva e negativa: produttiva e generatrice di trasformazioni sociali e individuali, ma anche distruttiva quando si traduce in guerra.

Attraverso esempi, riferimenti storici e analisi politico-filosofiche, Fai offre una riflessione ampia che collega la genealogia del conflitto ai grandi passaggi epocali dell’umanità, fino ai nostri giorni. L’autore sottolinea come l’epoca contemporanea sia segnata da una crisi della sfera politica, a fronte dell’egemonia di altre due sfere decisive: quella tecnico-scientifica – con riferimento al ruolo dell’intelligenza artificiale – e quella economico-finanziaria, oggi dominata da grandi corporation globali come Amazon, Google, Microsoft, Meta, Apple e Nvidia.

Secondo Fai, solo attraverso un’inversione dell’attuale condizione di profonde diseguaglianze sarà possibile ricondurre il conflitto entro una dimensione produttiva, capace di generare libertà e nuovi equilibri sociali.

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