La Polizia di Stato smantella una fiorente piazza di spaccio: sequestrate armi, emesse misure per droga ed estorsione
È in corso ad Avola, dalle prime ore odierne, una vasta operazione antidroga diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa ed eseguita dagli agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa e al Commissariato di P.S. di Avola, finalizzata a disarticolare un gruppo di soggetti che gestivano una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di quel centro.
Il GIP del Tribunale aretuseo, chiudendo il cerchio su un’indagine relativa ad una fiorente attività di spaccio posta in essere da un gruppo di 14 soggetti, ha emesso 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 4 di custodia domiciliare e 2 ordinanze che dispongono l’obbligo di firma e di dimora, nei confronti di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, dei reati di violazioni della normativa sugli stupefacenti, estorsione, detenzione illecita di armi da sparo.
Un altro soggetto è indagato, per gli stessi reati, in stato di libertà.
La meticolosa attività investigativa, iniziata nel 2024 con l’arresto di uno degli attuali destinatari delle misure, è riuscita a fare luce sul gruppo criminale che riforniva gli assuntori di sostanze stupefacenti nel territorio di Avola.
Aggiornamento
Sono state eseguite nelle prime ore della mattinata odierna 13 misure (7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 4 di custodia ai domiciliari e 2 ordinanze che dispongono l’obbligo di firma e di dimora), nei confronti di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, dei reati di violazioni della normativa sugli stupefacenti, estorsione, detenzione illecita di armi da sparo.
La meticolosa attività investigativa, coordinata e diretta dalla locale Procura della Repubblica, chiude il cerchio su un’attività che è iniziata nel 2024 con l’arresto di uno degli attuali destinatari delle misure, un avolese di 56 anni già conosciuto alle forze dell’ordine, ed è riuscita a fare luce sul gruppo criminale che riforniva gli assuntori di sostanze stupefacenti nel territorio di Avola.
La piazza di spaccio, attiva a qualsiasi ora del giorno e della notte, aveva come base operativa l’abitazione di uno degli arrestati non lontano dal centro storico avolese e riforniva gli assuntori di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e crack.
I vari pusher, che vendevano gli stupefacenti agli assuntori della zona, operavano in modo non meramente occasionale, ma stabile e continuativo, mediante reciproca collaborazione e cooperazione.
A riscontro di quanto emerso dall’attività tecnica eseguita e a conferma dell’attività delittuosa e dei consistenti introiti derivanti dalla stessa e della pericolosità del gruppo, gli investigatori del Commissariato avolese, che hanno svolto le indagini, in diversi momenti, hanno proceduto ad accertare diverse cessioni con relativi sequestri amministrativi operati nei confronti degli assuntori, inoltre, durante il periodo di indagine, sono stati effettuati numerosi sequestri di sostanza stupefacente, di armi, di materiale esplodente e di munizionamento.
L’attività estorsiva veniva attuata allorquando gli assuntori non erano puntuali nei pagamenti delle dosi di droga e, in tali circostanze, i partecipanti al gruppo, che dovevano a loro volta pagare i fornitori, ponevano in essere atteggiamenti fortemente intimidatori nei confronti delle loro vittime. Come, ad esempio, quando venivano minacciati di violenze fisiche, anche con armi da sparo, nel caso in cui non avessero prontamente saldato i debiti pregressi, nonché ricattati con il mettere a conoscenza i familiari e i datori di lavoro della loro dipendenza.
In tale contesto criminale, spiccava il ruolo apicale del cinquantaseienne, il quale esercitava una comprovata egemonia sulle consorterie locali attive nello spaccio. Quest’ultimo fungeva da principale punto di riferimento coordinando strategie e cautele atte a garantire il continuo rifornimento delle piazze di spaccio.
È d’uopo ricordare che l’attività di spaccio attiva in questa piazza era perfettamente inserita nel contesto criminale avolese ed era consentita dalle cosche egemoni in quel territorio.
Nel corso dell’esecuzione delle misure, a seguito di accurate perquisizioni domiciliari e personali, sono stati rinvenuti e sequestrati 12 telefoni cellulari, 2 cartucce inesplose, 3 bilancini di precisione, 76 grammi di hashish, 7 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, materiale utilizzato per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente, 15000 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio, ed una macchina conta soldi.










