Otto consiglieri comunali contestano le scelte dell’Amministrazione: “Rosolini merita competenza e responsabilità”
I consiglieri comunali di opposizione criticano le scelte del sindaco Giovanni Spadola in merito al rimpasto che ha interessato la Giunta comunale, con gli avvicendamenti che hanno coinvolto i dimissionari Rosy Gradante e Carmelo Floriddia, e le new entry Maria Pina Azzaro e Roberto Errante. Con una nota, Concetto Di Rosolini, Maria Concetta Iemmolo, Rosario Cavallo, Rosina Collemi, Enzo Giurato, Giuseppe Guastella, Carmelo Modica e Davide Soli sono intervenuti sugli ultimi sviluppi politici locali.
“Apprendiamo delle dimissioni degli assessori Rosy Gradante e Carmelo Floriddia i quali hanno giustificato il proprio addio appellandosi ad un presunto senso di responsabilità – incalzano i consiglieri -. Ci chiediamo: dov’è la responsabilità nel dimettersi ad una sola settimana da un Consiglio Comunale importante e determinante? Se il senso di responsabilità fosse stato reale, soprattutto di rispetto per le Istituzioni e per il mandato ricevuto, gli assessori avrebbero dovuto congelare le proprie dimissioni per pochi giorni, presentandosi in aula consiliare il 20 marzo per rispondere alle interrogazioni e interpellanze dei consiglieri. Invece, assistiamo all’ennesima sceneggiata, e cioè fuggire dal confronto democratico per lasciare questa responsabilità in mano ai successori assessori, i quali useranno lo scudo del ‘sono appena arrivato, devo ancora visionare i documenti'”.
I rappresentanti dell’opposizione in aula augurano buon lavoro ai neo assessori, ma subito dopo attaccano il sindaco Spadola, il quale “vanta la capacità di aver individuato i nuovi assessori in meno di 24 ore”. Per gli otto consiglieri quella del primo cittadino è stato un tentativo di nascondere le trattive avanzate da giorni: “Perché continuare a propinare bugie ai cittadini? Perché raccontare favole alla città quando è evidente che le manovre erano già state orchestrate a tavolino ben prima delle dimissioni improvvise? La politica richiede trasparenza, non narrazioni fantasiose volte a coprire accordi già presi da tempo”.
Le sferzate, poi, vengono rivolte all’indirizzo del presidente del Consiglio Comunale, Corrado Sortino, secondo cui “la cui parzialità ha ormai superato ogni limite di decoro e degenza istituzionale”. “Dopo innumerevoli solleciti e richieste dell’opposizione, non ultima tramite pec del 5 Marzo, di convocazione del consiglio comunale sul punto ‘mozione ed interpellanze’, il Presidente ha finalmente convocato il Consiglio Comunale, ma con modalità che confermano l’inadeguatezza del suo ruolo di garante. Infatti, nonostante nella conferenza dei capigruppo di mercoledì 11 Marzo 2026 fosse stata decisa all’unanimità dei presenti la data di giovedì 19 Marzo, con un colpo di mano degno delle peggiori gestioni autoritarie, abbiamo ricevuto una convocazione per venerdì 20 Marzo. Un cambio di programma unilaterale che calpesta gli accordi presi e mina la credibilità dell’istituzione che presiede. Questa Amministrazione continua a vivere di contraddizioni, mancando di rispetto non tanto a noi consiglieri, ormai abituati a questi teatrini, quanto all’intera città di Rosolini che merita serietà, competenza e responsabilità”.









