Aggiornato al 04/04/2026 - 00:25
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Siracusa Calcio, Alicata: “Vicenda da psicoanalisi. Ricci autodistruttivo, Italia assente, solo i tifosi fanno onore alla città”

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L’analisi impietosa di Bruno Alicata sulla crisi del club aretuseo: squadra penalizzata, forse retrocessa, forse liquidata dal tribunale

Una crisi che va oltre il campo e che ormai assume contorni sempre più complessi. Il momento attraversato dal Siracusa Calcio finisce al centro di un duro intervento firmato da Bruno Alicata, che non usa mezzi termini per descrivere la situazione societaria.

“La vicenda del Siracusa Calcio sembra ormai appartenere al mondo della psicanalisi”, scrive Alicata, parlando di una società “inesistente, inescusabile, indifendibile”, con una gestione che definisce “autolesionistica”.

Nel mirino finisce il presidente Ricci, accusato di non aver cercato supporto nonostante le difficoltà economiche. Una scelta che, secondo l’analisi, avrebbe contribuito a trascinare il club verso una situazione critica, tra penalizzazioni, rischio retrocessione e possibili sviluppi giudiziari.

“Non avendo risorse per gestire in solitudine un campionato professionistico, sembrerebbe accontentarsi di sprofondare”, si legge, in un passaggio che evidenzia tutta la preoccupazione per il futuro del club.

Lo scenario resta appeso a una data chiave: il 16 aprile, termine entro cui la società dovrà rispettare le scadenze federali. Nonostante il quadro critico, Alicata non esclude un possibile colpo di scena:
“Si può pensare che l’uomo Ricci, ferito nell’orgoglio e voglioso di riscatto, possa riservare qualche sorpresa, trovando le risorse necessarie”.

Una prospettiva incerta, che lascia aperta ogni ipotesi tra salvezza in extremis e definitivo tracollo.

Tra gli aspetti più contestati emerge la totale assenza di comunicazione da parte della dirigenza.
“Una insopportabile strategia del silenzio che non fa onore a chi la pratica”, scrive Alicata, parlando di una mancanza di rispetto nei confronti della tifoseria.

Un silenzio che pesa ancora di più se confrontato con l’impegno dei sostenitori, protagonisti nelle ultime settimane di iniziative concrete per sostenere la squadra, anche dal punto di vista economico.

“Gli unici ad agire con encomiabile trasparenza rimangono i tifosi”, sottolinea l’intervento, riconoscendo loro il merito di aver contribuito a evitare un epilogo anticipato della stagione.

Un elemento che evidenzia il divario tra base e vertici societari, con la passione dei sostenitori che continua a rappresentare l’unico punto fermo.

Non mancano critiche anche verso il sindaco Francesco Italia, accusato di non aver preso una posizione chiara sulla vicenda.

“A parte generiche dichiarazioni circa l’interesse di imprenditori, l’equivalente dell’aria fritta”, si legge nel passaggio più duro, che sottolinea l’assenza di interventi concreti su una questione che coinvolge migliaia di tifosi.

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