Aggiornato al 12/06/2026 - 09:56
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Cittadella dello Sport, al via il percorso pedonale: Cavallaro, “Soddisfazione, ma quanto tempo perso”

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Al via i lavori. Cavallaro: «Bene l’intervento, ma per installare dei paletti sono serviti anni»

SIRACUSA – Soddisfazione per l’avvio dei lavori, ma anche una riflessione sui tempi della macchina amministrativa. Il consigliere comunale Paolo Cavallaro accoglie favorevolmente l’annuncio relativo alla realizzazione del percorso pedonale lungo via Lo Bello e via Delfica, destinato a migliorare la sicurezza dell’area che conduce alla Cittadella dello Sport.

«Accolgo con soddisfazione la notizia dell’avvio dei lavori per la realizzazione del percorso pedonale lungo via Lo Bello e via Delfica, a servizio della Cittadella dello Sport. Si tratta di un intervento importante perché consentirà di aumentare la sicurezza dei pedoni e, soprattutto, dei tanti bambini e ragazzi che ogni giorno frequentano gli impianti sportivi della zona», afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia.

Dietro l’avvio del cantiere, tuttavia, c’è una lunga vicenda politica e amministrativa fatta di commissioni consiliari, interrogazioni e mozioni.

«Non posso tuttavia nascondere una certa amarezza per i tempi necessari ad arrivare a questo risultato», sottolinea Cavallaro, ricordando come una prima mozione fosse stata ritirata dopo le rassicurazioni ricevute dagli uffici competenti sulla rapida esecuzione dell’opera.

Promesse che, secondo il consigliere, non si sarebbero tradotte immediatamente in fatti, rendendo necessari ulteriori atti ispettivi e una nuova mozione prima dell’effettivo affidamento dei lavori.

A suscitare perplessità è soprattutto la natura dell’intervento. «Stiamo parlando di un’opera di buon senso che avrebbe dovuto essere realizzata da tempo. Non di un’opera complessa, non di un grande investimento infrastrutturale e nemmeno della realizzazione di veri marciapiedi», osserva.

Per Cavallaro il percorso protetto previsto rappresenta infatti una soluzione utile ma temporanea. «La vera risposta alle esigenze di sicurezza dei pedoni, delle famiglie con passeggini e delle persone con disabilità sarebbe la realizzazione di marciapiedi adeguati, continui e accessibili».

Il consigliere richiama inoltre un altro intervento recentemente completato in città, quello di via Unione Sovietica, dove sono stati installati paletti parapedonali a tutela degli studenti dell’Istituto Comprensivo Costanzo.

«Anche in quel caso sono stati necessari circa due anni di interlocuzioni con gli uffici prima di vedere realizzato un intervento che appariva necessario e condiviso», evidenzia.

Nella sua analisi Cavallaro evita di attribuire responsabilità dirette ai dipendenti comunali, riconoscendo invece il lavoro svolto dal personale del settore Mobilità.

«Chiunque abbia avuto modo di confrontarsi con gli uffici sa bene che il numero dei dipendenti è estremamente ridotto rispetto alla mole di attività da svolgere e che, nonostante ciò, il personale continua a garantire il proprio lavoro con professionalità, disponibilità e spirito di servizio».

Da qui la riflessione politica sul funzionamento della struttura comunale e sulla distribuzione delle risorse umane. «Se un settore strategico come quello della mobilità dispone di personale insufficiente rispetto alle esigenze della città, è evidente che anche interventi semplici finiscono per richiedere tempi incompatibili con le aspettative dei cittadini».

Nonostante le critiche, il giudizio finale resta positivo.

«Oggi, comunque, prevale la soddisfazione. Da domani bambini, ragazzi e famiglie potranno muoversi in condizioni più sicure. È un risultato concreto e atteso da tempo».

 

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