Intervento all’alba nel litorale protetto dopo il monitoraggio dei nidi di tartaruga della Lipu. Il sindaco Pippo Gianni: «Spostare la Posidonia a mano è faticoso, ora serve il senso civico di tutti»
È scattato alle prime luci dell’alba di oggi, sul litorale di Marina di Priolo, il delicato intervento di pulizia manuale e arretramento controllato dei banchi di Posidonia oceanica accumulati dalle mareggiate.
L’obiettivo programmatico dell’amministrazione comunale è quello di migliorare sensibilmente la fruizione della battigia e rendere la spiaggia pienamente accessibile a tutti, muovendosi nel solco e nel pieno rispetto delle linee guida della legge regionale vigente.
L’intero piano di gestione della biomassa vegetale è stato pianificato a tavolino in stretta sinergia con i circoli locali di Legambiente e della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), al fine di non alterare il delicato ecosistema costiero.
Data l’alta valenza biologica dell’area marittima, inserita nei perimetri di salvaguardia della Rete Natura 2000, le ruspe meccaniche sono state bandite per evitare danni irreparabili alla microfauna.
Le fasi dell’intervento coordinato nel litorale industriale e turistico:
-
Il monitoraggio scientifico: questa mattina all’alba, prima di muovere qualunque operatore, i volontari della Lipu hanno setacciato l’arenile nell’ambito del progetto scientifico TartaPriolo;
-
La salvaguardia delle tartarughe: gli esperti hanno verificato l’eventuale presenza di nidi o tracce di risalita della tartaruga marina Caretta caretta;
-
Il via libera: solo dopo il nulla osta dei naturalisti, accertata l’assenza di uova nella sabbia, sono potuti partire ufficialmente i lavori di movimentazione.
«Si tratta di un’operazione ambientale che non lascia assolutamente nulla al caso – fanno sapere in una nota congiunta il sindaco Pippo Gianni e l’assessore al Mare Federica Limeri –. Un grazie enorme va agli operatori della ditta IGM per il grande lavoro manuale svolto sotto il sole. Spostare la Posidonia a mano è un lavoro faticoso, prezioso e importante».
La restituzione della spiaggia pulita alla comunità rappresenta il primo passo della stagione balneare, ma la tenuta del decoro urbano dipenderà inevitabilmente dai comportamenti dei singoli fruitori.
Per questa ragione, i vertici di Palazzo di Città hanno voluto lanciare un messaggio netto per responsabilizzare i bagnanti che affolleranno lo specchio acqueo priolese nei mesi estivi.







