Il provvedimento ha validità immediata e tutela anche i rider. Il governatore Renato Schifani: «Le condizioni climatiche estreme impongono di innalzare la prevenzione, la salute è una priorità»
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha firmato un’ordinanza urgente a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro per contrastare gli effetti dello stress termico. Il provvedimento ha validità immediata e resterà in vigore su tutto il territorio regionale fino al prossimo 31 agosto 2026.
La misura impone il blocco totale di tutte le attività lavorative che comportino un’esposizione prolungata al sole nella fascia oraria più critica della giornata, ovvero quella compresa tra le 12:30 e le 16:00. La grande novità di quest’anno risiede nell’estensione delle tutele ai “rider”, i fattorini della logistica leggera che consegnano merci in bicicletta o scooter.
Il divieto di svolgere mansioni sotto il sole cocente colpisce i comparti produttivi storicamente più esposti al rischio di colpi di calore e spossatezza estrema.
L’ordinanza si applica specificamente nelle aree geografiche a maggior rischio e coinvolge i seguenti settori:
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Edilizia e cantieristica: stop ai lavori nei cantieri edili stradali e civili;
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Agricoltura e florovivaismo: sospensione delle attività di raccolta e cura dei campi;
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Cave e miniere: blocco delle operazioni estrattive all’aperto;
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Logistica e consegne: tutele speciali per i rider e i lavoratori delle spedizioni.
«L’obiettivo è salvaguardare quanti svolgono la loro opera sotto il sole nei settori più esposti allo stress termico – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –. Ho voluto inserire anche i rider, che effettuano consegne a qualsiasi ora senza la possibilità di ripararsi. Confidiamo nel senso di responsabilità dei datori di lavoro».
Lo stop alle attività all’aperto non scatterà in modo automatico ogni giorno, ma sarà strettamente legato ai dati scientifici di monitoraggio meteorologico e biologico.
Il blocco diventerà obbligatorio nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito istituzionale del progetto Worklimate – specificamente riferita ai “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” – segnalerà un livello di rischio classificato come “Alto” nella fascia di rilevamento delle ore 12:00.
I datori di lavoro privati avranno l’obbligo di adottare misure organizzative e operative idonee a ridurre i rischi per i propri dipendenti, rimodulando i turni in conformità con il Decreto legislativo n. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro.
Le deroghe per la pubblica utilità e la protezione civile
L’ordinanza della Regione Siciliana prevede comunque alcune eccezioni per garantire la continuità dei servizi essenziali alla cittadinanza.
Lo stop pomeridiano alle attività non si applicherà:
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Alle Pubbliche Amministrazioni;
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Ai concessionari di pubblici servizi e ai loro appaltatori;
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In caso di interventi urgenti di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità.
Anche in presenza di queste deroghe operative, gli enti e le imprese appaltatrici saranno comunque obbligati per legge a prendere tutti i provvedimenti logistici necessari a ridurre al minimo i rischi di un’esposizione eccessiva dei dipendenti alle alte temperature.







