Il segretario provinciale Seby Zappulla inchioda la vecchia giunta alle proprie responsabilità politiche: «Dovevano dimettersi all’arrivo degli ispettori, invece si sono trincerati nel silenzio»
Il segretario provinciale di Sinistra Italiana-Avs, Seby Zappulla, interviene con una nota in merito al recente scioglimento del Comune di Francofonte decretato dal Consiglio dei Ministri a causa di condizionamenti e infiltrazioni della criminalità organizzata.
Il provvedimento governativo giunge al termine di una lunga e approfondita attività ispettiva condotta dalla commissione prefettizia antimafia, incaricata di spulciare gli atti e verificare la trasparenza di diversi settori dell’attività amministrativa ed economica dell’ente locale siracusano.
Secondo l’esponente di Sinistra Italiana, l’esito catastrofico della verifica prefettizia era ampiamente prevedibile. La colpa principale della classe dirigente uscente sarebbe stata quella di aver preferito l’arroccamento nel palazzo di città piuttosto che la tutela dell’immagine pubblica della comunità francofontese.
L’attacco di Zappulla si concentra sulla cronologia degli eventi e sulle scelte strategiche compiute dal sindaco e dai consiglieri di maggioranza nel corso dell’ultimo anno di mandato.
I passaggi critici della gestione amministrativa contestati dall’opposizione:
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Le mancate dimissioni: l’Amministrazione uscente avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni irrevocabili già nell’agosto del 2025, momento esatto dell’insediamento della commissione prefettizia;
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Il muro di silenzio: la giunta ha scelto di restare in carica, trincerandosi in un silenzio assordante e azzerando di fatto ogni forma di dibattito democratico e trasparente con la cittadinanza;
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Lo scioglimento pilotato: secondo SI, il vecchio governo cittadino avrebbe pianificato a tavolino lo scioglimento del consiglio comunale per mere inadempienze amministrative, nel tentativo di anticipare e mascherare il verdetto dell’antimafia.
«Si doveva e si poteva evitare un esito così disastroso per la comunità – dichiara il segretario provinciale di Sinistra Italiana-Avs, Seby Zappulla –. Invece la maggioranza si è arroccata nel palazzo fino all’ultimo giorno utile, prima di venire travolta, insieme all’immagine stessa della città, dal decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose approvato a Roma».
Il verdetto del Consiglio dei Ministri segna l’avvio di una fase di commissariamento straordinario per il Comune di Francofonte, che passerà sotto la guida dei commissari per i prossimi mesi, con l’obiettivo di bonificare gli uffici e ripristinare i presidi di legalità.
Per i rappresentanti provinciali di Sinistra Italiana non si tratta solo di una vicenda giudiziaria o burocratica, ma di un fallimento totale della coalizione che ha guidato il paese negli ultimi anni.











