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Farmaci in Sicilia, c’è l’accordo tra Regione e medici di base: stop alle sanzioni sulle ricette

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Firmato il nuovo decreto che corregge i tetti di spesa. Il governatore Renato Schifani: «Razionalizzare è un dovere, ma non avverrà mai a scapito dell’assistenza ai cittadini»

Si chiude ufficialmente con un accordo condiviso il teso confronto aperto nelle scorse settimane sulla gestione della spesa farmaceutica territoriale in Sicilia.

A seguito di un tavolo tecnico d’urgenza, promosso dall’Assessorato regionale alla Salute con i vertici delle Asp e la Federazione dei medici di medicina generale, l’assessore Marcello Caruso ha siglato il nuovo decreto assessoriale. L’atto ridefinisce radicalmente i criteri applicativi del controverso provvedimento numero 373 dello scorso 30 marzo 2026, che aveva sollevato forti proteste nella categoria.

La novità principale del provvedimento risiede nella cancellazione dei meccanismi punitivi automatici legati al mero dato contabile del superamento dei budget fissati dalla sanità regionale.

I cardini del nuovo accordo sulla spesa farmaceutica:

  • Nessun automatismo sanzionatorio: il superamento dei tetti di budget trimestrale non farà scattare sanzioni dirette a carico dei medici di base;

  • Interventi mirati: le verifiche e gli eventuali correttivi saranno attivati esclusivamente nei casi accertati di uso inappropriato delle prescrizioni mediche;

  • Doppia tutela: il testo garantisce da un lato la continuità terapeutica per i malati e dall’altro la piena libertà clinica e prescrittiva dei professionisti sanitari.

«Questo risultato dimostra come la nostra amministrazione sappia ascoltare le istanze del territorio e tradurle in scelte amministrative concrete – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –. La tutela della salute dei siciliani, a partire dai soggetti più fragili, resta la nostra priorità assoluta. Ottimizzare le risorse pubbliche è un dovere, ma non a discapito delle cure».

La strategia della sanità siciliana si sposta quindi dal semplice taglio lineare alla qualità della prescrizione del farmaco, allineandosi ai parametri di virtuosità nazionali senza gravare sui pazienti.

Il nuovo piano punta tutto sull’appropriatezza prescrittiva anziché sul mero contenimento numerico delle ricette. L’amministrazione punta in questo modo a blindare i trattamenti salvavita necessari, con una forte attenzione rivolta alle patologie croniche e ai pazienti oncologici o con disabilità.

L’iter burocratico del provvedimento è ormai concluso. Secondo quanto ufficializzato dall’assessorato, il nuovo decreto sulle soglie prescrittive per la spesa farmaceutica territoriale sarà pubblicato ufficialmente sulla Gurs (Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana) nel corso della prossima settimana per l’immediata entrata in vigore.

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