Oggi, 12 agosto alle 21, al Teatro Greco di Akrai di Palazzolo Acreide, in scena la riscrittura di Giancarlo Nicoletti con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa
La tragedia greca incontra la Roma occupata della Seconda guerra mondiale in “Elettra 1944”, il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti, in programma questa sera alle ore 21 al Teatro Greco di Akrai, a Palazzolo Acreide. Lo spettacolo, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, porta in scena una riscrittura originale dell’“Orestea” di Eschilo, trasformando il mito antico in un intenso thriller familiare ambientato nell’Italia del Novecento.
È l’inverno del 1944. Roma è piegata dall’occupazione nazista, gli Alleati sono alle porte e la città vive sotto la minaccia dei rastrellamenti. In un appartamento del centro, mentre la guerra sconvolge il Paese, una famiglia è costretta a fare i conti con un passato che torna a presentare il conto.
La Storia, però, non rimane sullo sfondo. Entra nelle stanze, attraversa i rapporti familiari, mette alla prova legami e convinzioni. La guerra civile diventa così una guerra domestica, capace di incrinare equilibri consolidati e di riscrivere i rapporti di sangue. In questo spazio chiuso e claustrofobico, ogni personaggio è chiamato a scegliere e nessuno può considerarsi davvero innocente.
L’operazione di Nicoletti prende le mosse dal mito tragico per interrogare alcuni dei nodi più profondi della storia italiana: vendetta o giustizia, silenzio o responsabilità, memoria o rimozione.
L’Orestea non viene utilizzata come semplice citazione letteraria, ma diventa l’architettura stessa del conflitto. Il mito attraversa il Novecento e trova nella Roma del 1944 un nuovo terreno nel quale confrontarsi con la violenza, il senso di colpa e la necessità di scegliere.
La scrittura procede attraverso una tensione crescente, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture. La casa nella quale si svolge la vicenda diventa contemporaneamente rifugio e trappola: un luogo apparentemente protetto nel quale, però, le conseguenze delle scelte diventano sempre più ineludibili.
Sul palco figurano Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa, protagonisti di un racconto nel quale vicenda privata e grande Storia finiscono per sovrapporsi. Con loro, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi.
“Elettra 1944” porta così lo spettatore dentro una famiglia sospesa in uno dei momenti più drammatici del Novecento italiano, quando il tempo sembra restringersi e anche il più piccolo gesto può assumere un peso decisivo.
Il progetto riunisce inoltre importanti professionalità della scena italiana: Mario Incudine firma le musiche originali, Alessandro Chiti le scene, Giuseppe Ricciardi i costumi e Giuseppe Filipponio le luci.
La rappresentazione al Teatro Greco di Akrai di Palazzolo Acreide crea un ulteriore cortocircuito tra epoche e linguaggi. È in uno dei luoghi simbolo della tradizione teatrale classica che una tragedia del Novecento torna a interrogare il pubblico su responsabilità, memoria e giustizia.
“Elettra 1944” racconta infatti cosa accade quando la Storia smette di essere qualcosa di lontano e diventa una presenza concreta, capace di irrompere nella vita quotidiana e di imporre decisioni senza vie d’uscita. Una storia nella quale il passato non è mai davvero passato e il conflitto pubblico finisce per consumarsi tra le mura di casa.
L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria. È possibile prenotare il posto sul sito di Palazzolo è.










