L’allenatore continua nel processo di inserimento dei nuovi giocatori: Arditi è ormai titolare, crescono Riccardi, Marafini e Capomaggio
Undici partite alla fine di un campionato schizofrenico per risultati e prestazioni. Undici appuntamenti, da qui alla fine della regular season prevista per fine aprile, in cui il Siracusa dovrà per forza di cose invertire la tendenza e inanellare risultati positivi, al De Simone come in trasferta. Potendo contare, almeno per quanto riguarda mister Marco Turati e la squadra, sul sostegno dei tifosi.
L’hype per il risultato positivo nel derby contro il Catania, a cui si aggiunge il pagamento in tempo degli stipendi ai tesserati, hanno riportato il sereno anche all’interno del gruppo. Da adesso in poi servirà mettere in campo, oltre alla qualità, anche la giusta dose di determinazione, riproponendo anche con le dirette concorrenti per la salvezza lo stesso atteggiamento messo in campo contro le big Salernitana, Benevento e Catania.
Le ultime partite, al netto dei risultati, hanno permesso all’allenatore di conoscere ulteriormente i nuovi arrivati a gennaio, e permettere loro di inserirsi all’interno degli schemi di gioco. Se Arditi è considerabile oramai il titolare al centro del reparto offensivo (con Contini esterno a sinistra), Marafini e Capomaggio hanno dimostrato di essere affidabili al centro della difesa. Il recupero di Iob a sinistra, e il naturale adattamento di Riccardi nel ruolo di mezzala, sono elementi che potranno fare la differenza da qui in avanti.
Il centrocampista vivrà da ex di turno la sfida di domenica a Sorrento, contro la formazione campana. Un impegno contro una squadra distante 7 punti che, all’andata, gli aretusei sono riusciti a mettere sotto dal punto di vista del gioco, al netto del risultato finale. A seguire, il Siracusa giocherà in casa contro la Casertana e in trasferta contro il Casarano: due impegni proibitivi sulla carta, ma che Candiano e compagni hanno dimostrato di poter affrontare quasi alla pari.
IL 26 LA PRONUNCIA DEL TFN SULLA PENALIZZAZIONE
Intanto, dopo il sospiro di sollievo del 16 febbraio per il pagamento puntuale degli stipendi da parte del patron Alessandro Ricci, adesso i tifosi attendono con ansia il 26 per il pronunciamento del Tribunale Federale Nazionale sul deferimento a società e presidente a casa del mancato rispetto delle scadenze amministrative di metà febbraio: il Siracusa rischia tra 4 e 6 punti di penalizzazione in classifica. Un motivo in più per tornare ad accelerare in campo e conquistare punti decisivi per la salvezza.











