L’allenatore ha analizzato il momento del Siracusa: “Per i movimenti in entrata bisognerà aspettare metà gennaio”
Il campionato incombe e il mercato di gennaio impoverisce la rosa del Siracusa. Nonostante tutto Marco Turati non ha alcuna intenzione di mollare la presa, anzi, continua a lavorare sulla testa dei suoi giocatori: “Abbiamo sempre dimostrato voglia e attaccamento, anche nei periodi difficili – sottolinea -. Non è un grandissimo problema il contorno, oltretutto giochiamo contro una squadra allenata molto bene. Quello che viene da fuori non ci agevola nella preparazione ma nell’ultima casalinga ho riscontrato grande pubblico, per noi deve essere un punto di partenza importante”.
Sul versante trasferimenti, l’allenatore ha preferito – ancora una volta – metterci la faccia e spiegare i movimenti in uscita: oltre a Guadagni, per cui il trasferimento al Picerno è già ufficiale, andranno via Ba (direzione Cosenza), Frosali (rienterà al Pisa dopo l’interruzione del prestito) e Alma, protagonista indiscusso della promozione dello scorso anno e destinato alla Serie D pugliese. In odore di addio anche Parigini, arrivato a settembre da svincolato e già pronto a cambiare aria. Facile ipotizzare che il mancato completo pagamento degli stipendi possa causare altri addii se la situazione non dovesse cambiare.
“Gennaio è un mese complicato – ribadisce Turati -. Abbiamo perso calciatori importanti, altri li perderemo strada facendo. Dal punto di vista dell’impegno e della determinazione abbiamo fatto vedere che possiamo dire sempre la nostra. Sono contento di quelli che ho a disposizione. Contro la Salernitana mancheranno Guadagni, Ba, Frosali e Alma. Chi resta ha dimostrato di aver fatto qualcosa di straordinario.
Le difficoltà economiche della società, nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi del presidente Ricci, incideranno inevitabilmente sui movimenti in ingresso: “Per il momento non guardiamo al mercato in entrata. Ci concentriamo sui nostri giocatori. Vedremo chi ci abbandonerà e chi vorrà continuare con noi. Se faremo qualcosa non prima di 10 giorni” aggiunge Turati, che successivamente entra nel merito della possibile penalizzazione in classifica.
“Forse ci sarà una penalizzazione che ci riporterà sotto, e guardare la classifica dal basso potrà essere difficile. Ho già detto ai miei collaboratori che il giorno in cui non crederò alla salvezza del Siracusa andrò via. Questa squadra ha fatto battaglie ogni domenica, perché è viva. Questo mi ha insegnato l’esperienza. Voglio solo guardare le facce dei miei giocatori. Credo fortemente che questo gruppo si possa salvare”.
Infine, come alla vigilia del derby vinto contro il Trapani, Turati ha rivolto un appello all’ambiente azzurro: “Metteremo in campo una squadra leggermente differente rispetto al solito perché la Salernitana ha qualità, dinamismo e finisco. Per forza di cose dovremo modificare qualcosa ma noi vogliamo fare bella figura di fronte a una corazzata. Chiedo solo all’ambiente di compattarsi”.











