Zeferino, giavellotto e pedana-ricordo al “Di Natale”?

condividi news

Un’area o la pedana lanci del campo scuola nel nome di Nino Zeferino? E’ una idea, senza nemmeno troppa pressione da parte dei familiari, per rendere omaggio ad un grande campione dell’atletica siracusana. Zeferino è scomparso due settimane fa a 76 anni.

Conosciuto da tutti come Nino ha lasciato un gran ricordo di sé per chi ha seguito il mondo dell’atletica nei decenni scorsi. 

Un atleta che venne scoperto da un’altra icona di questo sport, Oreste Trommino. Era la metà degli anni ’50 e ’60, mentre Zeferino, giovanissimo, si stava cimentando nel lancio del giavellotto.

A tal punto e con tale forza – racconta la figlia e collega Alessia – che in area si ruppe destando stupore e ammirazione allo stesso tempo“.

Un fatto quasi inusuale ma che colpì. E Trommino lo arruolò prendendo parte alla Libertas che poi si fuse con un altro sodalizio diventando Athlon Siracusa.

Da qui titoli regionali a iosa fino a sfiorare i 60 metri di lancio, che valsero per Zeferino anche la partecipazione ad un Sicilia-Tunisia a Palermo, entrando di diritto nella hall of fame dei giavellottisti siciliani.

Tra i migliori del 1969 ci fu proprio l’atleta siracusano e nella speciale classifica dei migliori di sempre che pubblicava periodicamente la Fidal, Zeferino fu quarto dietro a mostri sacri di questa disciplina come Fecarotta, Di Stefano e Testa.

Anni d’oro per l’atletica siracusana e nel lancio del giavellotto. Tanto più che Nino Zeferino prese parte quello stesso anno ad un meeting internazionale che si svolse proprio a Siracusa.

E salì addirittura sul gradino più basso del podio dietro al finlandese Jorma Kinnunen primatista del mondo e medaglia d’argento a Città del Messico nel ’68.

Un podio che inoltre si arricchì anche della presenza di Carlo Lievore primatista mondiale del ’61.

Tra i “giganti” del giavellotto mondiale, insomma, c’era pure Nino Zeferino che spesso dichiarò di volersi ispirare ai due colleghi sul podio.

Zeferino fu premiato al campo scuola niente meno che da Concetto Lo Bello.

Un riconoscimento dietro l’altro che dunque oggi potrebbe far presa su chi può decidere e rendere omaggio.

Per un campo scuola Di Natale rinnovato, più moderno e funzionale che verrebbe così arricchito da un nome che diede lustro allo sport siracusano e non solo.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni