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Etna, spettacolo di Natale: attività stromboliana intensa nella notte tra 24 e 25 dicembre

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Bocca Nuova protagonista: lembi di magma oltre 200 metri d’altezza. INGV monitora: attività confinata in area sommitale, nessun pericolo per centri abitati. Bagliori visibili dalla fascia pedemontana

Mentre la Sicilia celebrava le festività natalizie, il vulcano più alto d’Europa ha deciso di regalare uno spettacolo di rara potenza e bellezza. Nelle ultime 24 ore, si è registrato un sensibile intensificarsi dell’attività sommitale dell’Etna, concentrata in particolare nei settori della Bocca Nuova e del Cratere di Nord-Est.

Una notte di fuoco

L’attività ha raggiunto il suo apice durante la notte tra il 24 e il 25 dicembre. Secondo le osservazioni effettuate dal versante sud del vulcano, la “bocca ovest” della Bocca Nuova è stata protagonista di una vigorosa attività stromboliana. L’energia sprigionata ha causato il lancio di lembi di magma e materiale incandescente che hanno superato i 200 metri di altezza sopra l’orlo craterico, illuminando il cielo notturno con bagliori visibili da gran parte della fascia pedemontana.

Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione. Al momento l’attività resta confinata nell’area sommitale e non sembra costituire un pericolo per i centri abitati, sebbene la variabilità del vento possa causare la ricaduta di cenere vulcanica nei comuni limitrofi.

Il “gigante buono” della Sicilia ha così scelto il giorno di Natale per ricordare la sua natura indomabile, trasformando la vetta in un palcoscenico naturale fatto di neve e fuoco.

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