[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/8-bgiiTxhzM”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ognuno aveva un suo gramelot per cantarla inventando fonemi fantasiosi a frasi tipo “Er wird dich anschauen, und du weisst warum
Die Lebenslust bringt dich um”. Ma la cantavamo tutti quell’anno e quell’estate in cui se il tedesco conquistava la nostra hit parade, noi il tedesco lo battevamo nella finale della coppa del mondo in Spagna.
Noi ne abbiamo viste di cose che voi millennial non potete nemmeno immaginare (anche se a dire il vero il Governo Draghi ci mancava), noi abbiamo visto e cantato e ballato Falco e la sua Der Kommissar assieme a mezzo mondo, in tempi in cui il rap famoso era di la da venire. Ovviamente non capivamo assolutamente nulla del testo (ma questo vale anche per la maggior parte delle canzoni in inglese) che comunque argutamente intuivamo parlasse di un commissario austriaco che inseguiva (si vedeva nell’artigianalissimo video) il rapper che più o meno doveva aver problemi con droga e questurini e ciononostante cercava di sedurre le ragazze mettendole in guardia perché “der Kommissar geht um” (“il commissario è in giro”, che io, inconsapevole, cantavo “decommissariegò” tutta una parola).
Certo, nel 1982 Di Maio non era ancora nato, Brunetta diventava professore associato di economia a Venezia. Non potevo nemmeno immaginare che un giorno sarebbero stati al governo assieme… ma vi assicuro che Der Kommissar era (quasi) altrettanto sorprendente.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











