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Siracusa, viabilità su via Ofanto, i residenti chiedono chiarezza:”Né invitati né interpellati”

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Leggiamo dalla stampa “Marcia indietro dell’amministrazione comunale su via Ofanto: non sarà riaperta al traffico veicolare” ci obbliga a fare delle precisazioni.

Così i residenti di via Ofanto, impegnati nella lunga diatriba con il Comune di Siracusa, riguardo le scelte sulla viabilità recentemente adottate.

“Viene riportato che la decisione di non riaprire parzialmente la Via è stata presa a chiusura di una riunione svoltasi due giorni fa a cui hanno preso parte, oltre all’assessore Enzo Pantano, il consigliere Ivan Scimonelli, il delegato del quartiere Neapolis, Giovanni Di Lorenzo, la dirigente dell’istituto comprensivo Paolo Orsi, Lucia Pistritto, altri rappresentanti della scuola, oltre a tecnici del Comune. La riunione si è chiusa – riporta l’articolo – con questa affermazione del delegato della circoscrizione Neapolis:” sono contento che abbia prevalso il buonsenso. Abbiamo apertamente parlato e stabilito che era meglio mantenere lo status quo, con la collaborazione di tutti”.
Non possiamo confermare quanto sopra perché non c’eravamo. I Residenti di Via Ofanto non sono stati né invitati né interpellati, come sempre ormai registriamo da oltre due anni. Non si può pertanto parlare di una decisione di tutti, piuttosto di tutti i presenti. Eppure, siamo cittadini di Siracusa, siamo l’unica parte lesa in questa vicenda. Dobbiamo tutelarci da soli e lo stiamo facendo da due anni nella quieta indifferenza dell’Amministrazione Comunale e delle Istituzioni locali.
Dobbiamo fare le cose con attenzione e con rispetto ma riteniamo di aver diritto di parola e non vogliamo essere relegati al ruolo di convitato di pietra.
La nostra azione di tutela cominciò prima della materiale istituzione della zona scolastica. Presentammo un esposto al Sindaco, al Prefetto, al Comando della Polizia Urbana, all’assessorato alla mobilità e trasporti, alla Procura della Repubblica nel quale manifestammo i nostri timori e le nostre esigenze nella speranza di contribuire ad una equilibrata gestione degli interessi. La nostra pec fu riscontrata solo dalla Procura che si dichiarò non competente. Dagli altri non ci è giunto nemmeno un avviso di protocollo. Da qui la decisione di ricorrere al TAR contro l’ordinanza.
Abbiamo poi incontrato l’Assessore dell’epoca comunicando la deliberazione dell’assemblea condominiale, in ordine alle possibili soluzioni senza ottenere un riscontro a nostro modo accettabile.
In ultimo abbiamo richiesto – a settembre 2023 – al Comando della Polizia Urbana ed all’Assessorato alla Mobilità e Trasporti il rilascio di pass da esporre sulle auto, stanti le limitazioni all’accesso sulla Via, autorizzato ai soli residenti. Abbiamo provato a convivere con questo stato di cose ma non abbiamo ricevuto – ad oggi – alcuna risposta nemmeno su questa ovvia richiesta.
Allora le Istituzioni sono assenti? Riteniamo di no, in questo caso sono sorde e non se ne comprende il motivo.
Tutti i residenti vogliono sapere se le scelte dell’Amministrazione sono dettate da una obiettiva valutazione delle condizioni dei luoghi o dall’agenda politica di chi ha più peso ed alza la voce. Non è altrimenti comprensibile questo minuetto di decisioni a giorni alterni.
Ci facciamo tante domande, anche al di là del nostro personale interesse perché da cittadini sentiamo l’obbligo di vigilare che le cose siano ben fatte.
A tal proposito ci chiediamo:
se la via di uscita dell’Istituto Paolo Orsi, da ultimo aperta sulla via Ofanto disponga di una larghezza sufficiente, in relazione al numero massimo delle persone che possono essere presenti sul luogo, se rispetti le prescritte norme di sicurezza (si nota subito l’apertura verso l’interno e la mancanza del maniglione antipanico), se ne sia stato disposto/effettuato un collaudo:
se l’accesso alla strada vada regolamentato secondo la segnaletica e concesso solo ai residenti o se vada lasciato alla libera interpretazione di chiunque si trovi sul posto.
Su queste ed altre questioni chiediamo una immediata interlocuzione con l’Amministrazione e tutti i soggetti a vario titolo interessati.”[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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