Siracusa, largo (finalmente) ai giovani: conosciamo meglio l’assessore Marco Zappulla

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A 33 anni Marco Zappulla è tra i più giovani assessori comunali mai avuti a Siracusa e sicuramente il più giovane di quelli attualmente in carica, eppure a mancargli non è di certo l’esperienza

Per ben due volte è stato presidente della Consulta Comunale Giovanile, attivista politico con il movimento RES, imprenditore nel settore dei CAF e dell’informazione, mai fermo ad aspettare qualcuno o qualcosa che gli cadesse dal cielo: chi lo ha frequentato bene rivede in questa breve sintesi proprio il Marco Zappulla che ha imparato, in questi ultimi 10 anni, a farsi conoscere ed apprezzare in città.

La nomina ad assessore comunale di una città prestigiosa come Siracusa potrebbe sembrare una responsabilità molto grande per chi comunque è rimasto legato più all’associazionismo che alla politica vera e propria, ma Marco Zappulla ha le idee ben chiare e soprattutto i piedi ben piantati a terra.

Per conoscerlo meglio, gli abbiamo rivolto tre domande che di seguito riportiamo.

D: Dalla consulta comunale giovanile ad un assessorato “adulto”, credi di aver intrapreso e forse concluso un tuo particolare “cursus honorum” o hai altri e più importati obiettivi per il futuro?

R: Il mio incarico come assessore rappresenta un importante passo in avanti nel mio percorso politico. Non una conclusione ma piuttosto un ulteriore punto di partenza al servizio della città. Al momento, però, il mio unico obiettivo rimane quello di lavorare al meglio per fornire risposte concrete alle esigenze dei cittadini.

D: Come noto, anche tra la stampa è d’uso assegnare un’etichetta politica ad ogni assessore, a te tocca quello di essere “in quota MPA” pur non facendo parte formalmente del partito; ti confronterai con i referenti dell’MPA nell’esercizio delle tue funzioni?

R: Non sono tesserato in nessun partito politico. Mi considero parte di un gruppo all’interno del Consiglio Comunale che ha scelto di sostenere l’attuale amministrazione per il bene della città. Privilegio sempre il lavoro di squadra e la collaborazione con tutti i rappresentanti eletti, indipendentemente dall’appartenenza politica. Non nego l’amicizia e la collaborazione istituzionale con l’onorevole Carta, essendo uno tra i deputati regionali che sta lavorando per il bene della nostra provincia.

D: Tra le tue deleghe figurano quelle alle pari opportunità e alle politiche di genere, solitamente assegnate ad assessori donne; la trovi un’anomalia dettata dalla momentanea difficoltà della Giunta Italia con le “quote rosa” o potrebbe al contrario rappresentare una nuova opportunità e un punto di vista diverso nell’affrontare le due spinose questioni?

R: Assegnare a un uomo le deleghe alle pari opportunità e alle politiche di genere potrebbe apparire come un’eccezione, ma non necessariamente come un’anomalia. Credo, invece, che possa rappresentare un’opportunità per portare nuove prospettive e nuovi punti di vista nell’affrontare questioni così importanti e delicate. Bisogna garantire un trattamento equo e paritario per tutti i cittadini, indipendentemente dal genere. Lavorerò con determinazione per promuovere politiche inclusive e sensibili alle diversità della nostra comunità.

D: In bocca al lupo per il tuo incarico e per la città

R: Grazie e viva il lupo!

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