lou reeed siracusapress

Onore all’inarrivabile Lou e al suo “Wild side”…

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]…che grazie a un altro Lou ascoltai mille volte[/vc_column_text][vc_video link=”https://youtu.be/oG6fayQBm9w”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]E’ morto ieri Lou Ottens, ingegnere olandese – leggo su rep.it – che inventò le musicassette. Cioè è morto l’uomo che per la mia generazione ha inventato il “modo” di sentire la musica, di rubarla alla radio premendo contemporaneamente “rec” e “play” e portarsela in giro, e riascoltarla e assemblarla, mettendo in fila canzoni da regalare poi alle ragazze per fare i fighi (insuperabile la rievocazione di questa pratica di seduzione in “Alta Fedeltà” di Nick Hornby).

Insomma una delle prime canzoni che registrai su una cassetta (ritengo una mitica TDK C90) fu “Walk on the Wild Side” di Lou Reed, un capolavoro del pop, la canzone che consacrò Reed come solista dopo lo scioglimento dei Velvet Underground.

La song è una galleria di umanità più o meno viziosa, sessualmente libera e mercenaria, frequentatrice di droghe, straordinariamente vitale e amabile nel suo essere autenticamente e onestamente depravata. I personaggi citati nella canzone sono tutti reali e giravano attorno alla Factory di Warhol a NY.

Walk on the wild side fu registrata a Londra, assieme ai brani dell’album Trasformer, sotto la supervisione di David Bowie che partecipò agli arrangiamenti. Uscì come 45 giri; sul lato B c’era “Perfect Day”, non so se mi spiego.

Ma all’inizio del ’73, a 15 anni, io queste cose le ignoravo, non avevo idea della audacia del testo (almeno per l’Italia di quegli anni) ma adoravo il giro di basso, l’intuizione che nel wild side accadevano cose irriferibili ma anche eccitanti, e le coloured girl che facevano du dudu dudu du dududu.

La registrai credo a “Supersonic” una delle poche trasmissioni radio che all’epoca trasmettevano il rock. La ascoltai dalla mia TDK, che suonava dalla mia radio-recorder, Phonola, innumerevoli volte. Solo in seguito appresi di essermi innamorato di un capolavoro della musica del ‘900.

Grazie a tutti i Lou per quello che mi avete donato.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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