L’annuncio di possibili alleanze future da parte di Cateno De Luca, fatto sabato a Messina, ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso per il deputato siciliano di Sud Chiama Nord Ismaele La Vardera; le divergenze tra i due politici non sembrano intaccare la squadra siracusana, composta dal vicesindaco Edy Bandiera e dal coordinatore provinciale Alessandro Spadaro
Già durante l’ultima seduta all’Ars, una battuta sul “quel che rimane di Sud Chiama Nord” aveva colpito De Luca. Ma sabato scorso, nella conferenza stampa a Messina, il leader del movimento ha spiazzato molti annunciando la sua disponibilità a future alleanze, anche con la coalizione di centrodestra, pur di ottenere una posizione di rilievo nella prossima legislatura. Per Ismaele La Vardera, parlamentare siciliano, questo è stato il punto di non ritorno. La rottura è stata inevitabile e un altro deputato ha così abbandonato le fila di Sud Chiama Nord.
Cateno De Luca, ormai candidato a “numero due” per le prossime elezioni regionali, potrebbe affrontare la sfida con soli tre deputati all’Ars. Il cammino del sindaco di Taormina e leader di Sud Chiama Nord si è rivelato accidentato: prima la perdita del deputato Davide Vasta, sindaco di Riposto dichiarato ineleggibile, e ora la defezione di La Vardera, che ha scelto di aderire al gruppo misto.
La rottura tra La Vardera e De Luca si è consumata in seguito alla conferenza stampa in cui La Vardera aveva ironicamente commentato l’ipotesi di un’alleanza con il centrodestra, definendola una mossa che avrebbe spinto la Sicilia “ancora più alla deriva”. A distanza di due giorni, La Vardera ha formalizzato il suo addio, spiegando di non poter più condividere la linea politica di De Luca.
“Oggi prendo le distanze da Sud Chiama Nord, con cui ormai ho distanze siderali,” ha dichiarato La Vardera, annunciando il suo ingresso nel gruppo misto. “Non entrerò in nessun partito di maggioranza, farò la mia traversata nel deserto. Ringrazio il movimento e Cateno De Luca, ma è tempo che le nostre strade si dividano.”
La Vardera ha spiegato di aver capito che i rapporti con De Luca erano ormai compromessi dopo la conferenza stampa a Messina, tenutasi senza che vi fosse alcun confronto con lui. “Come posso ignorare le affermazioni di De Luca, che si dice pronto a sedersi con quei partiti che oggi noi stessi attacchiamo?” si è chiesto La Vardera, rivolgendosi ai suoi elettori.
Già nei giorni precedenti, La Vardera aveva manifestato pubblicamente il suo disappunto, cercando di ricompattare l’opposizione senza cedere a logiche di alleanze che, secondo lui, avrebbero tradito i principi fondanti del movimento.
Nel suo discorso d’addio, La Vardera ha mostrato un certo rammarico, ma ha ribadito la sua decisione di lasciare il partito. “Sono stato accusato di aver frainteso le parole di De Luca, ma non vedo altre interpretazioni. Con affetto e commozione, lascio il gruppo, ma porto con me il rispetto per i miei colleghi e collaboratori.”
Ora, per Sud Chiama Nord, la situazione all’Ars si fa sempre più delicata. Rimangono tre deputati: De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, con quest’ultimo che potrebbe assumere il ruolo di vice capogruppo, precedentemente occupato da La Vardera. Tuttavia, il futuro politico di questo drappello appare sempre più incerto, mentre La Vardera si prepara alla sua “traversata nel deserto”.
A Siracusa parla il coordinatore Alessandro Spadaro: “Progetto forte e duraturo, andiamo avanti”
Sulle vicende legate al partito di Cateno De Luca, Sud Chiama Nord, abbiamo chiesto il parere del coordinatore di Siracusa Alessandro Spadaro che, insieme al vicesindaco Edy Bandiera, rappresentano in città il partito.
“Dispiace per chi, utilizzando i voti di Cateno De Luca, ha utilizzato in questi anni il partito come un autobus – mette subito in chiaro Alessandro Spadaro – ma è evidente che la forza elettorale di De Luca non si discute, così come la solidità del progetto politico che, ovviamente, andrà avanti anche a Siracusa.”
Riguardo alla posizione su un’eventuale alleanza con il Centrodestra, Spadaro esprime un suo punto di vista molto chiaro: “De Luca ha parlato di un’eventuale alleanza non con l’attuale centrodestra, ma con un coalizione rinnovata, nella quale, condividendo gli obiettivi, Sud Chiama Nord diventerebbe strategico per ottenere la vittoria. De Luca “numero due” della regione sarebbe soltanto una naturale conseguenza di questa nuova alleanza, frutto del grande successo personale che l’ex sindaco di Messina riscuote da sempre tra i siciliani.”










