La 29esima edizione dell’INDA registra numeri straordinari con 85 rappresentazioni in 24 giorni. Il festival siciliano premiato dall’UE si prepara alla storica 30esima edizione del 2026
“Annata straordinaria, una grande adesione di studenti”. È Marina Valensise, consigliere delegato dell’Inda, a fare il bilancio della 29esima stagione del Teatro classico dei giovani dell’Istituto nazionale del dramma antico, che si è svolto al teatro antico di Palazzolo dall’11 maggio al 3 giugno, giornata conclusiva, in cui si sono esibiti gli allievi della sezione Balestra dell’Accademia dell’Inda.
Sono state 85 le rappresentazioni in 24 giorni, e 2 mila i giovani esibitisi nell’incantevole teatro di Akrai, provenienti da Grecia, Francia e Tunisia. «L’iniziativa – ha raccontato Valensise – ha raccolto a se tanti giovani, ma rispetto agli altri anni abbiamo registrato un netto incremento dell’ attenzione, gente venuta più volentieri».

Il Festival internazionale del Teatro classico dei giovani a Palazzolo Acreide nasce da una intuizione di Giusto Monaco che nel 1991 decide di dare vita a una manifestazione capace di mantenere “vivo il rapporto con le nuove generazioni attraverso la tutela dei valori fondanti della cultura classica come spettatori in un connubio tra gioventù e classicità più unico che raro. Per un mese studenti di Istituti superiori, Università e Accademie provenienti da tutto il mondo, si alternano tra le proprie esibizioni e le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa alle quali assistono come spettatori in un connubio tra gioventù e classicità più unico che raro. A curare la complessa macchina organizzativa del Festival Internazionale del Teatro classico dei giovani è stato Sebastiano Aglianò. Nel 2024 il festival di Palazzolo ha vinto il premio europeo del Patrimonio culturale nella categoria dell’impegno, ritirato a ottobre 2024 a Bucarest. Un premio assegnato dall’Unione europea attraverso l’associazione Europa nostra. «Un risultato ottimo – ha proseguito Valensise – che attira sempre più l’attenzione di scuole dall’estero : quest’anno la prima prova è stata sostenuta dagli studenti di un liceo francese di Versailles. E quelli che hanno già partecipato, voglio fare sempre più».
Unica nota stonata di una stagione straordinaria, i problemi logistici che ruotano attorno al mese di festival. «Il teatro antico di Palazzolo è molto bello – ha voluto sottolineare Marina Valensise – ma logisticamente difficile. Ci sono sempre meno strutture ricettive, rispetto agli anni passati, e non è facile gestire i flussi: non ci sono più le stesse opportunità».
Ma la testa è già al 2026, perché l’edizione numero 30 è in cantiere. «Ci aspettiamo altri 2 mila studenti – ha concluso la consigliera Valensise , sperando di potere organizzare il tutto al meglio. Ce la mettiamo tutta perchè crediamo molto in questo festival».











