Trovata nel 2023 alla foce del fiume Anapo, la specie sudamericana minaccia l’equilibrio ecologico europeo
La Sicilia è diventata il primo fronte europeo nella battaglia contro la formica del fuoco (Solenopsis invicta), specie invasiva sudamericana che rischia di compromettere irreversibilmente l’equilibrio ecologico e agricolo del continente. L’amministrazione regionale ha avviato un ambizioso piano di eradicazione sostenuto da un investimento complessivo di 180mila euro, affidando alla società milanese PubliOne la gestione della strategia comunicativa per sensibilizzare cittadini e operatori del settore.
Originaria delle regioni sudamericane, la Solenopsis invicta rappresenta una delle specie invasive più pericolose al mondo, già diffusasi con effetti devastanti in Australia e Asia orientale. Il suo arrivo in Europa, documentato ufficialmente per la prima volta nel 2023 nei pressi della foce del Fiume Anapo in provincia di Siracusa, ha fatto scattare l’allarme internazionale.
L’infestazione, localizzata inizialmente in un’area di cinque ettari, presenta caratteristiche allarmanti: oltre ottanta formicai attivi suggeriscono una presenza consolidata da diversi anni, probabilmente dovuta all’importazione accidentale attraverso materiale vegetale o merci contaminate.
Il piano di azione regionale, coordinato dal commissario straordinario Gianluca Ferlito sotto l’egida dell’assessore all’Ambiente Giusy Savarino, prevede un approccio integrato che combina:
Metodologie chimiche specializzate: L’impiego di insetticidi specifici per la Solenopsis invicta, attualmente in fase di autorizzazione ministeriale, utilizzando esche alimentari ad alto contenuto lipidico come burro di arachidi e derivati della carne processata, sfruttando le peculiari preferenze nutrizionali dell’insetto.
Tecniche fisiche innovative: Sperimentazione di trattamenti termici con acqua ad alta pressione e temperatura superiore ai 100°C, già testati preliminarmente nel marzo 2024 con risultati promettenti, benché necessitino di ulteriori perfezionamenti tecnici.
Sorveglianza epidemiologica avanzata: Implementazione di un sistema di monitoraggio capillare per identificare nuovi focolai e prevenire la diffusione verso altre regioni italiane ed europee.
Le punture della formica del fuoco provocano dolore acuto e reazioni allergiche potenzialmente gravi, richiedendo un protocollo sanitario specifico. Il piano formativo coinvolgerà medici d’emergenza, pediatri e professionisti dell’assistenza territoriale per garantire diagnosi tempestive e trattamenti adeguati.
L’impatto economico potenziale sull’agricoltura europea è considerevole: la specie è nota per danneggiare colture, compromettere la biodiversità locale e alterare gli equilibri ecosistemici consolidati.
L’intervento siciliano si inserisce nel framework del Regolamento UE 1143/2014 sulle specie invasive, recepito dall’Italia nel 2017, che impone agli Stati membri l’adozione di misure drastiche per l’eradicazione delle specie aliene pericolose.
La Solenopsis invicta, già segnalata sporadicamente in Spagna e Paesi Bassi, rappresenta un test cruciale per la capacità di risposta coordinata dell’Unione Europea di fronte alle emergenze biologiche transfrontaliere.
Il successo dell’operazione siciliana determinerà le strategie di prevenzione per l’intero continente europeo. La campagna di comunicazione affidata alla PubliOne punta a creare “un processo comunicativo bidirezionale e interattivo” per garantire trasparenza istituzionale e partecipazione cittadina attiva.
L’identificazione precoce di nuovi focolai e l’implementazione di zone cuscinetto rappresentano elementi chiave per contenere definitivamente questa minaccia ecologica prima che possa consolidarsi negli ecosistemi mediterranei.










