PD, M5S e Sinistra uniti denunciano: “Escluso il rappresentante dei cittadini, è una spartizione politica“
La nascita di Aretusacque S.p.A., la nuova società mista per la gestione del servizio idrico in provincia di Siracusa, spacca il fronte dei sindaci e scatena la dura reazione delle forze di opposizione, che denunciano un processo “illegittimo, opaco e pilotato”. L’assemblea dei sindaci di ieri a Palazzo Vermexio, che ha eletto gli organi di governance, è stata segnata da una profonda spaccatura politica e dalla protesta del sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, che ha abbandonato i lavori.
Opposizioni unite: “Pagina triste, pronti alla vigilanza”
In un comunicato congiunto, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana/AVS e Lealtà e Condivisione hanno definito l’esito dell’assemblea “una pagina triste”, confermando le preoccupazioni già espresse per “la fretta e l’opacità” che hanno caratterizzato la nascita della società. A queste voci si è unita quella di Sinistra Futura, che ha definito la gestione del percorso “davvero malissimo”.
“L’esito dell’assemblea con l’elezione della governance conferma tutte le preoccupazioni che avevamo già espresso sulla lacunosa trasparenza e preventiva informazione” , scrive Sinistra Futura, parlando di un “bene comune che si presenta come ‘cosa loro'”.
Il nodo del contenzioso: Escluso il rappresentante dei cittadini
Il punto di rottura, secondo le opposizioni, è stata la volontà, “unanimemente espressa tra i sindaci presenti, di impedire ai rappresentanti degli utenti di essere indicati nell’organismo di verifica e controllo dell’azienda”. La proposta, avanzata dal sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, di inserire Alessandro Acquaviva come portavoce del Forum provinciale per l’acqua pubblica, è stata respinta.
Questa scelta, definita “una persa opportunità” da Sinistra Futura, ha di fatto privato i cittadini di una rappresentanza diretta in un organo cruciale.
L’Impegno futuro: “Vigileremo su ogni atto”
Di fronte a una governance che ritengono deludente, le forze di opposizione annunciano l’inizio di una fase di stretta vigilanza. “Vigileremo costantemente sulle decisioni dei due organi, monitoreremo l’attuazione dei piani industriali e finanziari, pretenderemo trasparenza totale su ogni investimento, appalto e intervento,” dichiarano PD, M5S, SI/AVS e Lealtà e Condivisione. Un impegno condiviso da Sinistra Futura, che promette “un rigoroso e coerente ruolo di verifica e monitoraggio costante”.
“L’acqua non è una merce: è un diritto,” conclude la nota congiunta. “Continueremo a essere presenti, vigili e determinati affinché ogni goccia di questo bene essenziale sia gestita con trasparenza, competenza e nell’interesse esclusivo della comunità siracusana”.










