Vaccaro annuncia costituzione parte civile e chiede provvedimenti concreti. Cgil locale: “Persone fragili meritano attenzione, non violenza”
Le reazioni al caso degli abusi nelle comunità alloggio di Pachino non si sono fatte attendere. Il mondo sindacale esprime indignazione e chiede provvedimenti concreti per evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro.
Ieri 16 persone sono accusate di maltrattamenti e violenze nei confronti di pazienti disabili e anziani ospitati in comunità alloggio. Cinque persone sono finite in carcere, sette agli arresti domiciliari con divieto di esercitare attività di assistenza per 12 mesi, mentre quattro sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria con la stessa interdizione professionale.
L’operazione condotta dai carabinieri ha coinvolto non solo i dipendenti delle strutture, ma anche i titolari e i responsabili, accusati di aver permesso e in alcuni casi diretto le condotte vessatorie. Secondo la Procura, la gestione delle comunità era improntata alla massimizzazione dei profitti a scapito delle condizioni strutturali, igienico-sanitarie e organizzative.
Enzo Vaccaro, segretario generale dello Spi Cgil Siracusa, non usa mezzi termini nel definire quanto emerso dalle indagini: “Orrore, questa la prima sensazione che ci assale”. Il sindacalista dei pensionati sottolinea come sia inaccettabile che chi ha come missione “accudire e proteggere 20 persone fragili nell’ultimo percorso della vita” possa invece trasformarsi in carnefice.
La condanna è netta e senza appello. “Condanniamo senza se e senza ma chi si macchia di tali crimini”, afferma Vaccaro, annunciando che lo Spi Cgil Siracusa si costituirà parte civile nel processo qualora i fatti vengano confermati dalle indagini. Una posizione che testimonia la volontà del sindacato di seguire da vicino l’evolversi della vicenda giudiziaria.
Ma le parole di denuncia, per quanto importanti, non bastano. Il segretario dello Spi avanza proposte concrete per prevenire futuri abusi: “Chiediamo all’ASP e a tutti i comuni della provincia l’installazione di telecamere di sorveglianza in tutte le strutture”. Una richiesta che punta a garantire un controllo costante sulle attività all’interno delle comunità alloggio.
Non solo tecnologia, però. Vaccaro insiste sulla necessità di “controlli più stringenti verso il personale già operante, che va selezionato con più attenzione e rigore”. Un aspetto fondamentale che tocca la qualità della formazione e della selezione di chi lavora con le persone più fragili.
Particolarmente critica la questione economica sollevata dal sindacalista: il personale dovrebbe essere tutelato dall’applicazione del contratto nazionale di settore, invece di ricevere “paghe che ci risultano essere anche meno di 4 euro all’ora”. Una situazione che, secondo il sindacato, può influire negativamente sulla qualità dell’assistenza fornita.
Anche la Cgil di Pachino, insieme a Spi e Auser, ha espresso “indignazione e sconcerto nonché una ferma condanna per i gravissimi fatti accaduti”. Il sindacato locale sottolinea come le vittime fossero “persone fragili e vulnerabili che, invece, abbisognano di maggiore attenzione e sensibilità”.
L’eco delle richieste dello Spi trova spazio anche nelle dichiarazioni della Cgil pachinese, che rilancia la proposta di installare telecamere in tutte le strutture della provincia e di intensificare i controlli sul personale operante.
Il caso di Pachino, secondo i sindacati, non rappresenta un episodio isolato. “Sappiamo che non è stato il primo caso di maltrattamenti e non sarà neanche l’ultimo se non verranno presi seri provvedimenti”, avverte Vaccaro, lanciando un appello alle istituzioni perché non si limitino alle dichiarazioni di circostanza.
La condanna del Sindaco di Pachino Giuseppe Gambuzza
“Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, abuso e maltrattamento, soprattutto su anziani e persone fragili e indifese.
Apprendiamo con sgomento dell’operazione condotta dai Carabinieri di Noto e dal NAS di Ragusa, che ha portato all’arresto di 12 persone coinvolte in gravi episodi di maltrattamento e violenza ai danni di persone fragili, disabili e anziani, ospiti di due comunità alloggio nel nostro territorio.
Come Sindaco di Pachino, esprimo la mia più profonda solidarietà alle famiglie delle persone assistite e vittime di inqualificabili e indecenti comportamenti di personale senza scrupoli e senza cuore.
A loro va il pensiero mio e di tutta l’Amministrazione comunale.
Non c’è giustificazione alcuna per chi umilia e abusa della sofferenza altrui.
La nostra comunità chiede giustizia e verità.
Continueremo a vigilare affinché Pachino sia sempre una città che tutela i più deboli, una città giusta, umana, dignitosa.”










