L’operazione della Polizia Penitenziaria porta alla luce gravi criticità: manca il Comandante di Reparto da cinque mesi
C’erano 12 telefoni cellulari nascosti abilmente nelle celle della sezione detentiva della Casa di Reclusione di Augusta. Gli apparecchi sono stati scoperti sabato e sequestrati dalla Polizia Penitenziaria.
L’operazione, tuttatvia, ha fatto emergere problematiche più ampie che affliggono l’istituto augustano. Il segretario provinciale del sindacato F.S.A. C.N.P.P./S.PP., Giuseppe Mandurino, insieme al vice segretario Regionale Giuseppe Zabatino e al dirigente nazionale Massimiliano Di Carlo, hanno denunciato una situazione di grave carenza organica che interessa tutti i ruoli della Casa di Reclusione.
Particolarmente critica è l’assenza del comandante di reparto, posizione vacante da oltre cinque mesi senza che siano note le motivazioni di tale mancanza. Si tratta di una situazione definita “inaccettabile” per un istituto di primo livello come quello di Augusta.
Nelle settimane precedenti, l’organizzazione sindacale aveva già segnalato agli uffici superiori competenti la necessità di un intervento urgente, sia dal punto di vista del personale che delle strutture. Le comunicazioni hanno raggiunto tutti gli organi di competenza, evidenziando le condizioni in cui versa l’istituto penitenziario.
La preoccupazione espressa dai rappresentanti sindacali non riguarda solo Augusta, ma si estende ad altre realtà carcerarie della Sicilia. L’obiettivo è mantenere un dialogo costante con il Provveditore e le Direzioni per individuare soluzioni immediate alle criticità più urgenti.










