Il 73enne catanese uscito dal porto Fossa non è più rientrato: mercoledì è stata ritrovata l’imbarcazione
Il mare ha restituito il corpo privo di vita di Nino Cusmano. Un epilogo drammatico, ma era ciò che si temeva a giorni dalla sparizione e dopo il ritrovamento dell’imbarcazione. Il corpo esanime di Cusmano è stato ritrovato poco fa sulla spiaggia di Punta delle formiche, nella zona dell’isola delle Correnti. Un passante ha notato il corpo riverso a terra sul bagnasciuga e ha contattato le autorità competenti. Sul posto la guardia costiera e la polizia, che attueranno il protocollo previsto in questi casi.
Il 73enne catanese è disperso in mare da lunedì primo settembre dopo essere uscito dal porto Fossa di Marzamemi alle 12:15. L’uomo non ha più fatto ritorno e il suo telefono, che prima squillava, dopo due giorni è risultato irraggiungibile. Il diportista, proprietario di una casa a Marzamemi, era uscito a bordo della sua barca, una Sessa Key Largo 19 con motore Yamaha da 40 cavalli, per quella che doveva essere una normale uscita in mare. Da allora non si sono avute più notizie e ogni tentativo di contatto telefonico è risultato vano.
Mercoledì pomeriggio il ritrovamento dell’imbarcazione, che ha gettato i familiari nello sconforto: la guardia costiera, durante le operazioni di perlustrazione per cercare l’uomo, ha ritrovato la barca a 12 miglia dalla costa Lido di Noto, verso Avola. A bordo del natante sono stati rinvenuti gli effetti personali del 72enne, incluso il cellulare.
Stamattina la scoperta drammatica: Antonio Cusmano non ce l’ha fatta, è stato divorato dalla onde di quel suo amato mare. Adesso le indagini mireranno alla scoperta delle cause della morte dell’uomo.










