La mozione di sfiducia superata dal sindaco Lo Faro è, per l’assessore Efrem Sanzaro, un punto da cui ripartire: “Adesso un appello alle forze politiche che vogliono lavorare insieme per la città”
“Stanco, ma soddisfatto“. Questa la risposta sintetica che l’assessore Efrem Sanzaro, unico componente della Giunta Lo Faro rimasto al suo posto dopo la “diaspora” dello scorso novembre, ci ha dato alla classica domanda di inizio intervista, ovvero “buongiorno assessore, come va?”
La stanchezza a cui allude l’assessore non è certamente dovuta alla seduta di ieri sera, mercoledì 18 febbraio, ma è evidentemente accumulata nel tempo. La vicenda della sfiducia al sindaco di Lentini, Rosario Lo Faro, parte infatti da molte settimane addietro, quando si sono cercate – con difficoltà – le firme per la presentazione, un segnale per la verità poco confortante se l’obiettivo era quello di mandare a casa il sindaco.
“Sono state settimane intense – ci conferma Efrem Sanzaro – non soltanto per la questione della sfiducia, ma soprattutto perché era ed è nostro compito non perdere la concentrazione nello svolgimento del lavoro quotidiano al servizio della città”.
“Una volta raccolte le firme, in aula durante la discussione di una mozione di sfiducia può succedere di tutto – prosegue l’assessore lentinese, ricordando una statistica molto interessante – nelle ultime 60 sfiducie discusse in diversi comuni del nostro territorio, soltanto tre sono state votate dalla maggioranza con le relative conseguenze, un dato significativo ma evidentemente soltanto a fini statistici”. L’eventuale caduta dell’amministrazione Lo Faro avrebbe inoltre portato la città al voto entro 90 giorni, in un clima generale certamente inadatto ad una campagna elettorale i cui toni si anticipavano decisamente non moderati.
“Chi si è astenuto o non si è presentato volutamente, a mio parere lo ha fatto per la città, consapevole che in questo momento non si poteva abbandonare l’impegno preso con gli elettori – ha continuato Sanzaro – basti pensare che proprio questa mattina, il sindaco si trovava in tribunale a difendere la città a proposito del pignoramento dei conti correnti dell’ente, atto che ci impedisce anche di pagare gli stipendi.”
“Politicamente, il sindaco è certamente uscito rafforzato da questa vicenda – spiega ancora l’assessore – ma se dovessi suggerire una strategia, da questo momento in poi proporrei alle forze politiche interessate al bene della città una sorta di patto di fine legislatura, con l’obiettivo non di trovare una maggioranza a tutti i costi, ma di portare a compimento le opere già predisposte e i progetti ancora da avviare. Lentini vive una fase delicata, sarebbe stato grave lasciarla abbandonata a sé stessa.”
“Con i residui del 2024 in mano ai revisori dei conti e con il rendiconto 2025 già pronto, l’obiettivo prossimo è chiudere le partite correnti e approvare al più presto il bilancio previsionale 2026/2028 – conclude Efrem Sanzaro – in modo da ricevere le risorse spettanti e lavorare insieme per la città fino a fine mandato.”
“Ha un messaggio personale da inviare a qualcuno a questo punto?” abbiamo chiesto a chiusura di intervista: “Lo avrei – ci risponde sorridendo – ma è meglio tenerlo per me”.











