Il Comune: “Progettazione specialistica, drenaggi profondi e opere di ancoraggio. Le mareggiate di gennaio parlano da sole”
In risposta al video diffuso in questi giorni dall’ex Assessore e Presidente di Lealtà e Condivisione, Carlo Gradenigo, il Funzionario Capo Servizio della Protezione Civile di Siracusa, Ing. Michele Dell’Aira e l’Assessore alla Mobilità (ed alla Protezione Civile all’epoca dell’esecuzione dei due interventi), Enzo Pantano, tengono a precisare alcuni fatti:
“Si ritiene preliminarmente che, per effettuare un’analisi tecnica di un lavoro così importante e strategico, e nel contempo specialistico, come quello effettuato in via Lido Sacramento, sarebbe probabilmente opportuno avere competenze specifiche ed esperienze analoghe, ma tant’è e si prende atto come, purtroppo, nel malsano meccanismo dei social network, anche il presupposto di un sapere accademico (che non sarebbe inutile, per poter parlare liberamente di interventi di tecnica delle fondazioni) sia divenuto una precondizione “superflua”, specie quando si vogliano realizzare contenuti “virali“, e non importa quanto infondati.”
“Entrando nel merito della questione, si precisa che i due interventi realizzati nella Via Lido Sacramento nascono da studi geologici, rilievi specialistici e da una progettazione che ha tenuto conto della natura del dissesto in atto, della fragilità della costa argillosa e dell’esposizione agli agenti marini.
Non ci si è limitati alla ricostruzione superficiale del tratto stradale, ma si è messo in piedi un più ampio intervento di consolidamento delle due scarpate argillose, gravemente vulnerate dal Medicane dell’ottobre 2021, realizzando opere di contenimento e drenaggi profondi, per la regimazione delle acque di falda, e la protezione dei fronti argillosi sul mare con sistemi di ancoraggio studiati proprio per contrastare l’erosione ed il possibile scalzamento.”
“Parlare oggi di mancata attenzione alla regimazione delle acque (cosa peraltro studiata e risolta con il drenaggio a tergo delle palificate) significa ignorare il lavoro svolto in fase progettuale ed esecutiva, così come le prescrizioni degli enti competenti”. Lo dice in particolare l’Assessore Enzo Pantano, con riferimento al predetto video apparso sui social e particolarmente critico (ma senza alcun presupposto tecnico su cui fondare la critica) sugli esiti dei lavori condotti due anni addietro.
Il più che severo banco di prova determinato dalle mareggiate del ciclone del 19 e 20 gennaio 2026 ha dimostrato a tutti che ci troviamo di fronte ad un’opera di ripristino che non soltanto sta facendo sì che una strada costruita sull’argilla sia adesso solida e sicura, ma soprattutto che abbia resistito, nella porzione esposta alla furia degli elementi, ai disastri provocati altrove dal recente uragano che ha devastato le coste di mezzo sud Italia.
In quelle stesse ore, in aree particolarmente esposte come la Riviera Dionisio il Grande ed in altri tratti di costa aperta, in particolare anche a poche decine di metri dagli interventi contestati, vedi la spiaggia presso “La Fornace”, si sono registrati danni ed evidenti ed arretramenti più che significativi della battigia.
“Questo è un fatto che testimonia la bontà dell’impostazione progettuale e delle opere di rafforzamento realizzate. Siamo i primi – evidenziano Pantano e Dell’Aira – a voler tutelare la sicurezza dei cittadini e la tenuta del nostro territorio. Per questo, continueremo comunque a monitorare l’area, a confrontarci con tecnici e professionisti e ad intervenire dove e se necessario.
Ma non si accetta che si metta in discussione, con la sola volontà di elevare una critica, con il mero fine di suggestionare negativamente i cittadini, il lavoro svolto correttamente e l’impegno di chi opera quotidianamente per difendere un tratto di costa fragile e strategico per Siracusa”.










