Il Comune ha pubblicato un avviso pubblico per affidare in locazione per nove anni la struttura. Scadenza per le offerte fissata al 2 aprile 2026
Poco più di 38 mila euro l’anno, per 9 anni. E’ stato pubblicato il bando per l’affidamento ai privati del mercato ittico comunale, la struttura di contrada Porto rimasta inutilizzata per anni-
L’immobile si trova in prossimità dell’area portuale e del porto peschereccio, su un lotto di circa 6 mila 500 metri quadrati con una superficie coperta complessiva di circa 1.615 metri quadrati, oltre a un locale tecnico di circa 168 metri quadrati. La struttura è già inserita nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del triennio 2026-2028 e nel Piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2025-2044 tra i beni da ricondurre a gestione indiretta, con l’obiettivo di generare entrate correnti e ridurre i costi di manutenzione passiva.
Il canone annuo a base d’asta è di 38 mila 590 euro, corrispondente a rate mensili anticipate di 3 mila 215 euro. Sono ammesse esclusivamente offerte in rialzo. La destinazione d’uso è vincolata: l’immobile dovrà essere utilizzato prioritariamente come mercato ittico all’ingrosso, con possibilità di svolgere in via accessoria attività coerenti con la filiera del pesce, tra cui pescheria, vendita al dettaglio del pescato locale, lavorazione e confezionamento, produzione del ghiaccio, friggitoria, ristorazione a base di prodotti ittici e attività didattiche e promozionali sul settore.
La procedura di aggiudicazione è tecnico-economica su cento punti totali: quaranta per l’offerta economica e sessanta per il progetto gestionale, suddiviso tra modello organizzativo, valorizzazione della filiera ittica locale, piano di investimenti e iniziative di promozione turistica. Non accederanno alla valutazione economica i concorrenti che non raggiungano 35 punti nella parte tecnica.
Il conduttore potrà realizzare interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale, con possibilità di scomputare il valore delle opere dal canone nei primi sei anni, entro il limite massimo di due annualità e non oltre il 20 per cento del canone annuo. Le opere strutturali resteranno acquisite al patrimonio comunale senza diritto a indennizzo.
Le offerte dovranno pervenire al Comune entro le ore 14 del 2 aprile 2026.










