Servizi che si svuotano, ambulatori inefficienti e mancanza di guida politica
Una sanità che arretra, servizi che si svuotano e un territorio che resta senza voce. È questo il quadro emerso dall’ultimo confronto con i tesserati del Circolo Pd di Francofonte, dove è stata messa al centro la crisi della sanità pubblica locale e l’assenza di una guida politica all’altezza.
Il contesto è già critico: Francofonte oggi si muove senza un Consiglio Comunale pienamente operativo, e questo significa che manca un luogo fondamentale di mediazione tra i bisogni dei cittadini e le decisioni politiche. In questo vuoto, diventa centrale il ruolo del Sindaco, che per legge è la massima autorità sanitaria locale. Secondo il comunicato, questo ruolo oggi non si vede.
Ambulatori e servizi specialistici
La fotografia dei servizi locali evidenziata dal Circolo Pd è la seguente:
- Diabetologia: il medico dovrebbe essere presente con regolarità, ma arriva solo saltuariamente.
- Dermatologia: ridotta a poche ore settimanali condivise tra più comuni, con prestazioni sporadiche che rendono il servizio inefficace.
- Psichiatria: non più collegata al CSM di Lentini, lasciando scoperta l’assistenza ai tossicodipendenti.
- Oculistica: servizio sospeso.
- Medicina legale: non pienamente operativa.
Le vaccinazioni non possono più essere prenotabili o certificabili a Francofonte: i cittadini sono costretti a spostarsi a Lentini, con disagi soprattutto per le fasce più fragili.
Assistenza di base e PPI
Sul fronte dell’assistenza di base:
- Il Presidio di Primo Intervento (PPI) ha una scadenza fissata al 30 aprile, dopo la quale non ci sono certezze sulla continuità del servizio.
- Cresce il numero di cittadini senza medico di base, destinato ad aumentare con l’uscita di altri professionisti. Con la partenza a fine anno del medico Vasile, circa 1000 pazienti rischiano di restare scoperti.
Il Circolo Pd segnala che ci sono state disponibilità per incarichi provvisori a giovani medici, assegnando loro un numero limitato di assistiti per tamponare l’emergenza, ma ciò che manca è la volontà programmatica.
Investimenti e Casa di comunità
Sul fronte degli investimenti, il comunicato menziona la Casa di comunità finanziata con il PNRR, considerata un passo avanti per il territorio provinciale. Tuttavia, il rischio è che senza medici, specialisti e infermieri, la struttura resti una “scatola vuota”, con macchinari inutilizzati e servizi solo sulla carta. La corsa per rispettare le scadenze dei finanziamenti accelera, anche se i lavori sono ancora incompleti a Francofonte.
Programmazione sanitaria provinciale
La programmazione sanitaria provinciale, coordinata attraverso la conferenza dei servizi dei sindaci, non produce risultati concreti da oltre un anno, generando disservizi quotidiani. Secondo il comunicato, il Sindaco, come massima autorità sanitaria locale, ha il dovere di segnalare, pretendere, intervenire e difendere il territorio, ma oggi tutto questo non si vede.
Tavoli di lavoro e iniziative future
Dall’incontro dei tesserati è emersa la volontà di attivare tavoli di lavoro sulla sanità, coinvolgendo istituzioni e territorio, come segnale per richiamare l’attenzione delle autorità provinciali e regionali.







