Affidato l’incarico tecnico per le fasi preliminari del Piano. Il presidente della Commissione Urbanistica lancia un tavolo di confronto: «Priorità a scuole, asili nido e circoscrizioni. Una città accessibile è migliore per tutti»
A seguito della determina con cui il Comune ha affidato l’incarico tecnico esterno per gli atti preliminari alla redazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), la 1^ Commissione Urbanistica annuncia l’avvio immediato di un percorso di ascolto e partecipazione aperto all’intera cittadinanza.
«Ascoltare la Città sarà il primo passo per costruire una Siracusa più accessibile», dichiara con soddisfazione Luigi Cavarra, Presidente della 1^ Commissione Consiliare Urbanistica. «Il PEBA non può essere considerato soltanto un adempimento tecnico o amministrativo, ma è uno strumento fondamentale di civiltà, programmazione urbana e inclusione sociale».
L’avvio dei lavori seguirà un cronoprogramma preciso, partendo dai luoghi più sensibili. «La determina prevede, in questa prima fase, un intervento prioritario su asili nido, scuole di proprietà comunale e sedi delle circoscrizioni», spiega il consigliere Cavarra.
Si tratta di strutture individuate dall’Amministrazione come luoghi strategici da cui avviare, concretamente, il percorso di abbattimento delle barriere. «Partire da qui – sottolinea il Presidente della Commissione – significa cominciare dai luoghi più vicini alle famiglie, ai bambini e ai servizi essenziali».
Per redigere un piano realmente efficace, la Commissione ha deciso di puntare tutto sulla partecipazione. Nelle prossime settimane saranno calendarizzate le prime audizioni istituzionali.
«La nostra intenzione sarà quella di promuovere una serie di confronti con tutti gli stakeholder coinvolti: associazioni, istituti scolastici, ordini professionali, collegi tecnici, ingegneri, architetti, geometri, realtà del terzo settore, operatori del turismo e semplici cittadini», precisa Cavarra. «Solo attraverso l’ascolto e il confronto con chi vive quotidianamente difficoltà legate all’accessibilità si può immaginare un piano concreto, efficace e utile».
L’adozione del PEBA rappresenta una grande opportunità strategica ed economica per Siracusa. Molti Comuni italiani sono ancora in ritardo su questo fronte, ma la Regione Siciliana ha recentemente pubblicato per il 2026 nuovi bandi e finanziamenti dedicati proprio all’accessibilità urbana.
«Desidero raccogliere insieme ai miei colleghi il maggior numero possibile di suggerimenti, osservazioni e proposte», conclude Cavarra, lanciando un appello ai siracusani. «Una città accessibile è una città migliore per tutti: per le persone con disabilità, per gli anziani, per le famiglie e per i turisti. Il PEBA deve diventare un progetto della Città e non soltanto del Comune. Per questo chiedo partecipazione, idee e collaborazione da parte di tutti».








